La ruota di scorta della signora Blossom

Una casalinga annoiata, moglie di un fabbricante di reggiseni, diventa l’amante di un riparatore di macchine da cucire, al quale riserva un posto confortevole e accogliente in soffitta. Il marito finisce con arricchirsi con i consigli che l’altro, costretto a rimanere nascosto, gli impartisce per mezzo della donna. Una divertente e atipica commedia impregnata di un umorismo di stampo tipicamente inglese. Tra gli interpreti secondari compare John Cleese, membro del gruppo comico dei Monty Python, che due anni più tardi tornerà a collaborare con il regista Joseph McGrath in
The Magic Christian
.
(andrea tagliacozzo)

Taron e la pentola magica

Una pellicola animata costosa e ambiziosa firmata Disney: un buon prodotto, ottimamente animato che piacerà ai bambini… ma niente di indimenticabile. La trama: un ragazzo deve trovare la pentola magica prima che cada nelle mani del malvagio re Cornelius. Le scene migliori sono quelle che vedono protagonisti due personaggi-macchietta, Rospus e Gurghy. Super Technirama 70.

Piramide di paura

In piena epoca vittoriana, un college inglese ospita il giovane Sherlock Holmes, già dotato di un notevole intuito, e il suo amico John Watson, timido e impacciato. L’improvvisa morte del professor Bobster e del reverendo Nesbitt, dà ai due l’occasione di mettere alla prova il loro fiuto investigativo. Una divertente e affettuosa parodia scritta da Chris Columbus (futuro regista di
Mamma ho perso l’aereo!
). Paradossalmente, uno dei migliori film di Levinson, in seguito autore di grandi successi di dubbia qualità (come
Rain Man
).
(andrea tagliacozzo)

Krull

Nel pianeta Krull, la principessa Lyssa, figlia del re e fresca sposa del primogenito di un altro sovrano, viene rapita dai feroci e sanguinari accoliti di una orrenda creatura. Per ritrovarla, il principe Colwyn, marito della giovane, si fa aiutare da un vecchio mago e da un piccolo esercito formato da nove spostati. Buoni gli effetti speciali, ma la storia è fiacca e il film, fin troppo prolisso, alla lunga finisce per stancare. (andrea tagliacozzo)

Marat/Sade

Adattamento agghiacciante del lavoro teatrale di Peter Weiss sulla “recitazione” messo in scena dagli internati di un manicomio francese, sotto la direzione del marchese de Sade. L’atmosfera terrificante è così vivida che sembra che gli attori vi alitino sul collo. Regia brillante di Brook. Non per gli stomaci deboli. Sceneggiatura di Adrian Mitchell. Debutto cinematografico per la Jackson.

Firefox – Volpe di fuoco

Il pilota militare Mitchell Grant, reduce del Vietnam, viene scelto dai superiori per una missione ad alto rischio: dovrà impadronirsi del «Firefox», un nuovo modello d’aereo da guerra russo. Contemporaneamente, Grant dovrà anche affrontare gli incubi che si porta appresso dalla fine della guerra. Il peggiore tra i film diretti dal grande Clint, qui sottotono anche come attore. Lento e prevedibile – anche a causa di una sceneggiatura al limite del ridicolo – salvato solo da un paio sequenze in cui si riconosce la mano di un regista non comune. I sofisticati (ma non esaltanti) effetti visivi del film sono curati da John Dykstra, già vincitore di un Oscar nel ’77 con Guerre stellari . (andrea tagliacozzo)