Corto circuito

Dopo essere stato colpito da un fulmine, un robot, prodotto da una fabbrica di armi, acquista una sensibilità quasi umana e si allontana dallo stabilimento. Una ragazza, imbattutasi casualmente nel robot, lo aiuta a sfuggire ai suoi proprietari. Una divertente favoletta realizzata con intelligenza, grande professionismo e un pizzico di furbizia dal regista de La febbre del sabato sera . Di due anni più tardi è il sequel Corto circuito 2 diretto da Kenneth Johnson. (andrea tagliacozzo)

Il mistero Von Bulow

Giudicato colpevole di tentato omicidio nei confronti della moglie, ora in coma irreversibile, il ricchissimo Claus Von Bulow ricorre in appello affidandosi al celebre avvocato Alan Dershowitz. Questi accetta l’incarico, sebbene nutra forti sospetti sull’innocenza del suo cliente. Schroeder aggira le trappole del film processuale con una struttura a mosaico notevole. Ma il merito della riuscita si deve anche alla buona sceneggiatura di Nicholas Kazan e all’apporto decisivo dei tre protagonisti: Jeremy Irons (vincitore dell’Oscar come migliore attore) su tutti, anche se Glenn Close e l’ottimo Ron Silver non gli sono da meno.
(andrea tagliacozzo)

Corto circuito 2

Innocuo (ma troppo lungo) sequel, con il balbuziente Stevens e “Numero 5” (ora chiamato “Johnny Five”) che si imbattono nell’aspirante costruttore di giocattoli McKean e nel cattivo Weston. Va bene per i bambini, gli adulti si faranno qualche risatina qua e là.

Super Mario Brothers

Davvero super! Questo esagerato bidone pieno di effetti speciali racconta la contorta storia dei ragazzi di Brooklyn del titolo (Hoskins e Leguizamo), fratelli idraulici che si battono contro il malvagio Koopa (Hopper), un dinosauro mezzo umano che vuole rapire Daisy (Mathis), una principessa che possiede un frammento di un meteorite magico. Un film fiacco molto meno bello del videogioco che lo ha ispirato.

Corto circuito 2

Seguito del fortunato
Corto circuito
, diretto nel 1986 da John Badham. Caduto nelle mani di tre lestofanti, il robot Johnny 5 viene usato, a sua insaputa, per compiere una rapina ai danni di una banca. Una volta compiuta l’impresa, i criminali tentano di sbarazzarsi del complice meccanico riducendolo in un inerte ammasso di ferraglia. Al film, diretto con impassibile piattezza e interpretato da attori senza alcuna personalità, manca la verve, l’originalità (e, soprattutto, il divertimento) del primo episodio. Cynthia Gibb s’era fatta conoscere con la serie televisiva
Saranno famosi
.
(andrea tagliacozzo)

4 giorni a settembre

Il racconto, carico di emozioni e basato sui fatti, di quanto è accaduto nel 1969 durante il rapimento dell’ambasciatore americano (Arkin) da parte di un variegato gruppo di giovani idealisti rivoluzionari brasiliani. A tutte le parti coinvolte viene data voce in questo dramma politico coinvolgente e rappresentato con precisione. Conosciuto anche con il titolo internazionale Four Days in September, nominato agli Oscar come miglior film straniero.