Un segreto tra di noi

La famiglia Taylor sembra avere tutto per essere la tipica famiglia felice americana: il padre Charles è un affermato professore universitario, il figlio Michael è uno scrittore di successo, la figlia minore Ryne è appena stata ammessa a un’esclusiva facoltà di legge mentre la madre Lisa sta per diplomarsi al college, dopo avere dedicato la vita alla famiglia. Ma un incidente getta in crisi la famiglia, riaprendo vecchie ferite e riportando a galla problemi mai risolti.

Ubriaco d’amore

Il giovane Barry Egan è il proprietario di una piccolissima azienda. Barry è nevrotico, complessato e disperatamente solo, almeno sentimentalmente, anche se ossessionato da sette sorelle che non perdono occasione di deriderlo e d’intromettersi nella sua vita privata. Una sera, per combattere la solitudine, Barry decide di chiamare un telefono erotico. Per accedere al servizio è costretto a dare tutti i suoi dati, compresi nome, indirizzo e numero di carta di credito. Il giorno dopo, il giovane si ritrova perseguitato dalla telefonista del servizio erotico, decisa a ricattarlo per estorcergli del denaro. Nello stesso giorno, Barry incontra Lena, una collega di una delle sue sorelle, della quale s’innamora, ricambiato, a prima vista. Prima di tuffarsi in questa nuova avventura, che cambierà irrimediabilmente la sua vita, dovrà prima liberarsi della telefonista e del boss della ragazza che nel frattempo hanno ingaggiato quattro scagnozzi per terrorizzarlo.
Ubriaco d’amore
(dubbia traduzione dell’originale
Punch-Drunk Love)
è un film sperimentale mascherato da commedia romantica. Un film che attacca – letteralmente – i sensi dello spettatore, visivamente e acusticamente (magnifica la «rumorosa» colonna sonora di Jon Brion), in modo da calarlo nel contorto mondo del suo protagonista. La storia d’amore tra Barry e Lena sembra un’appendice leggera (ma non più di tanto…) a quella tra la drogata Melora Walters e il poliziotto John C. Reilly in
Magnolia,
precedente (e a dir poco straordinario) film di Paul Thomas Anderson. Il regista, reduce dall’inaudita complessità dei suoi ultimi due lavori (l’altro era il non meno memorabile
Boogie Nights),
con
Punch-Drunk Love
intendeva realizzare qualcosa di più semplice e meno impegnativo (un po’ come Scorsese ai tempi di
Re per una notte
e
Fuori orario,
arrivati dopo un trittico niente male come
Taxi Driver, New York, New York
e
Toro scatenato).
Una commedia, per giunta, scritta su misura per il comico di successo Adam Sandler. Ma l’approccio al materiale è comunque talmente originale e bizzarro da renderne la visione un’esperienza unica, sicuramente insolita. La macchina da presa sembra a volte muoversi in maniera apparentemente casuale (come nel caso del piano-sequenza, in realtà studiatissimo, della telefonata al servizio erotico) e quasi tutto il film è improntato a una libertà formale e concettuale in cui tutto e il contrario di tutto potrebbe accadere (e non è un caso che tra i film che Anderson ha mostrato ai suoi tecnici per far capire che tipo di pellicola voleva realizzare ci sia
Help!,
il musical con i Beatles diretto da Richard Lester). Non meno fondamentale per il film è la prova di Sandler, capace di conferire al personaggio di Barry un’intima, profonda complessità, con i suoi tic, gli sbalzi d’umore, gli improvvisi attacchi di collera. «Ho l’amore nella mia vita. Questo mi fa più forte di quanto tu possa immaginare», dice Barry al boss del servizio erotico Dean Trumbell che lo stava minacciando. L’essenza dell’amore secondo P.T. Anderson.
(andrea tagliacozzo)

La Sposa Cadavere

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Il giovane Victor, dalla voce e dalle sembianze di
Johnny Depp,
è in procinto di sposarsi e sta cercando di imparare a memoria il rito nuziale.
Mentre sta declamando la promessa, infila l’anello in un ramo che sembra un dito, richiamando dall’Oltretomba la Sposa Cadavere, una ragazza assassinata proprio il giorno del suo matrimonio. L’incredulo Victor si ritrova così sposato a un fantasma-zombie, dalla voce e dalle sembianze di
Helena Bonham Carter,
che lo trascina in un «Aldilà» colorato, vivace, travolgente.

Realizzato come il precedente
Nightmare Before Christmas
in
stop motion,
l’attesissimo nuovo film di
Tim Burton
è un musical macabro dove teschi, vermi, ragnatele e scheletri «canini» offrono un ritratto quasi festoso della vita
post mortem,
rappresentando un mondo sotterraneo divertente e privo della rigidità che caratterizza l’epoca vittoriana (e non solo) in cui è ambientata la storia.

Ispirato a una fiaba tradizionale russa, la
Sposa Cadavere
vanta un doppiaggio d’eccezione: oltre a Depp e alla Bonham Carter (moglie di Tim Burton), anche Emily Watson, Albert Finney, Christopher Lee prestano la voce agli indimenticabili personaggi creati da Tim Burton.

Dieci anni di lavorazione per quello che può considerarsi, a tutti gli effetti, il secondo episodio di una saga dedicata ad Halloween e iniziata nel 1993 con le avventure di Jack Skeleton proprio in
Nightmare Before Christmas.
Tim Burton non smette di incantare sognatori di tutte le età con il suo humor nero, la sua poesia gotica, le sue fiabe sempre in bilico tra nostalgia e futuro. Semplicemente geniale.
(sara dania)

Miss Potter

Miss Beatrix Potter è una trentaduenne della Londra di fine Ottocento che vive a casa di genitori fortemente tradizionalisti. Non è sposata e non ha amici, fatta eccezione per gli animaletti che disegna con i suoi acquerelli fin da quando era solo una bambina. Si tratta di una sognatrice che inizia a trovare una personale realizzazione solo nel momento in cui le vengono aperte le porte della casa editrice Frederick Warne, che accetta di pubblicare i suoi libri per l’infanzia, conferendole così una grande fiducia in se stessa e una notevole indipendenza economica. La vera rivelazione non è tuttavia il successo, seppur straordinario, delle pubblicazioni, bensì l’incontro con l’editore Norman Warne, un uomo gentile e un po’ impacciato che riesce a conquistare il cuore dell’indipendente Beatrix. L’unione viene fortemente osteggiata dai genitori della scrittrice che non riescono ad accettare che la propria figlia si sposi con un uomo di rango inferiore, costringendola a tenere segreta la storia almeno per la durata di un’estate nel Lake District, un luogo incantato che ha ispirato Beatrix sin dalla fanciullezza.

La recensione

Miss Potter
svela la reale personalità di un’icona della letteratura inglese, l’originale creatrice di Peter Rabbit, Mrs Tiggy-Winkle, Jeremy Fisher, Jemima Puddle-Duck e tanti altri personaggi