Mimì metallurgico ferito nell’onore

Primo grande successo internazionale di Lina Wertmuller (che Giancarlo Giannini aveva già in parte raggiunto nel 1970 con Dramma della gelosia di Ettore Scola). Il siciliano Carmelo Mardocheo, detto Mimì, perde il lavoro a causa delle sue idee politiche di sinistra. Tramite l’aiuto della mafia, riesce a trovare un posto in una fabbrica torinese. Giannini, straordinario interprete, vinse sia il nastro d’argento che il David di Donatello (quest’ultimo ex-aequo con Alberto Sordi, premiato per Detenuto in attesa di giudizio). Lo stile della Wertmuller, eccessivo e grottesco, oggi risulta quanto mai datato. (andrea tagliacozzo)

Pasqualino Settebellezze

Il capolavoro dell’autrice e regista Wertmuller segue un modesto Casanova attraverso gli orrori della seconda guerra mondiale, dalle battaglie alla prigionia in un campo di concentramento, dove imparerà a sopravvivere — a qualunque costo. Giannini è superbo in questo straziante, indimenticabile film: ben 4 le nomination agli Oscar (Miglior Regia, Miglior Film Straniero, Miglior Sceneggiatura Originale e Miglior Attore Protagonista).

Giallo napoletano

Raffaele Capacece, professore di mandolino classico, si è ridotto a fare il suonatore ambulante. Per colpa dell’anziano genitore, che sperpera al lotto e alla roulette tutti i loro guadagni, il musicista si ritrova coinvolto in tre misteriosi delitti. Giallorosa dalla trama fin troppo intricata, ma ben sorretto da un cast d’eccezione.
(andrea tagliacozzo)

Film d’amore e d’anarchia ovvero: stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza…

Il bifolco italiano Giannini cerca di assassinare Mussolini nel 1932, e si innamora di una prostituta di un bordello usato come base per l’operazione. Dramma diseguale ma con un suo stile che aiutò la Wertmüller a costruirsi una reputazione negli Stati Uniti.