Nome in codice: Nina

Un’orrenda, patinata Hollywoodizzazione di Nikita, in cui una criminale punk (Fonda) viene reclutata dal governo statunitense per compiere una sparatoria in un ristorante Chi Chi di Washington (senza alcuna copia del Washington Post in vista). Non troverete una sola genuina emozione fino a quando compare Mulroney; e anche dopo, non molte di più.

Malice – Il sospetto

Un professore di un college del New England si sente minacciato e messo in ombra dall’arrivo in città di un grosso chirurgo che affitta una stanza da lui e sua moglie. La trama s’infittisce e diventa sempre più sciocca, in questo esile thriller sessuale interessante. Le buone performance aiutano a nascondre i buchi della trama fino all’epilogo, in cui tutto va a pezzi. Troppo surriscaldato e piuttosto assurdo.

L’ultima follia di Mel Brooks

Deludente tentativo di far rivivere le commedie del muto, con Brooks nella parte di un produttore cinematografico che spera in un ritorno. Le gag silenzioso vanno dalle molto divertenti alle non riuscite. I risultati non sono quella cannonata che avrebbero dovuto essere.

Verso il sole

Il brillante ma insensibile dottore Harrelson viene preso in ostaggio dal sensibile ma morente ragazzo di strada Seda ed è costretto a portarlo nel sud ovest a cercare un lago di rinascita spirituale. Strampalato pasticcio che cerca di toccare tutti i temi più in voga, mescolando misticismo degli indiani d’America, teorie New Age e i cliché dei film-in-coppia nel formato di un “road movie”. Harrelson e Seda sono bravi, la Bancroft è sprecata. Panavision. NOminato alla Palma d’Oro a Cannes.

Anna dei miracoli

Una giovane insegnante è assunta da una famiglia per rieducare una bambina cieca e sordomuta. Il compito non si rivela affatto facile perché la disgrazia ha reso quest’ultima rissosa e prepotente. Film di grande impatto drammatico, teso ed emotivamente coinvolgente, tratto da un lavoro scritto da William Gibson e realizzato per il piccolo schermo da Arthur Penn nel 1957 (lo stesso Gibson, con la regia di Penn, riadatterà il testo per il teatro due anni più tardi). Le straordinarie interpreti del film, Anne Bancroft e Patty Duke, vinsero entrambe l’Oscar: la prima come protagonista, la seconda come non protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Dracula morto e contento

Mel Brooks gioca con Dracula in questa parodia, che ci mette talmente tanto a raccontare di nuovo l’ormai nota storia del vampiro che si dimentica di far ridere. Ci sono alcuni momenti azzeccati per i fan di Brooks… ma non basta. Gli attori sovraccaricano le interpretazioni il più possibile: da MacNicol che fa Renfield a Brooks che è il dottor Van Helsing, da Korman in un divertente omaggio a Nigel Bruce fino a Nielsen che interpreta un Conte gentile e sinistro. Delizioso cammeo della Bancroft nei panni di “Madame Ouspenskaya”.

Essere o non essere

Remake di
Vogliamo vivere
, classico del 1942 diretto da Ernest Lubitch. In Polonia, durante l’occupazione nazista, una compagnia teatrale, capeggiata da Fredrick ed Anna Bronski, riesce a prendersi gioco degli odiosi invasori e a mettere in salvo un gran numero di patrioti. Il film, anche se adattato alle corde di Mel Brooks, segue fedelmente la trama del film originale. Inutile dire, però, che il regista Allan Johnson non ha il tocco dell’inimitabile Lubitsch. Inoltre, se nel corso del secondo conflitto mondiale la satira antinazista risultava di scottante attualità, negli anni Ottanta ha perso gran parte del mordente e della sua ragione d’esistere.
(andrea tagliacozzo)

Missione in Manciuria

Ultimo film della lunghissima carriera di John Ford, dal racconto
Chinese Finale
di Norah Lofts. Nel 1935, la spigliata dottoressa Cartwright giunge in una missione protestante in Manciuria per prestare la propria opera. Nelle zone circostanti imperversa la banda di un feroce brigante, mentre nella missione scoppia un’epidemia di colera. Un interessante sguardo al tema dell’eroismo in chiave femminile, quasi un western con ambientazione esotica. Il ruolo della Bancroft doveva essere interpretato da Patricia Neal che, a riprese iniziate, si ammalò gravemente.
(andrea tagliacozzo)

Gesù di Nazareth

Realizzato per la televisione italiana e distribuito anche in moltissimi paesi stranieri, il film narra vita, morte e resurrezione di Gesù, tratta dal Vangelo e da alcuni racconti apocrifi. Difeso strenuamente dalla Chiesa cattolica, acclamato da buona parte della critica nordamericana, la versione ridotta proposta nelle sale ricevette accoglienza negativa. La sceneggiatura è di Anthony Burgess che non apprezzò le scelte di regia compiute da Zeffirelli.

Hindenburg

Nel 1937, un colonnello della Luftwaffe sale a bordo del dirigibile tedesco Hindenburg, che si appresta a compiere la sua seconda trasvolata dell’Atlantico, per scoprire tra i 97 passeggeri un misterioso attentatore antinazista. Un film decisamente minore del regista di
West Side Story
, a cui non basta un cast d’eccezione per tenere sveglio l’interesse. La trama, debitamente romanzata, s’ispira a un fatto realmente accaduto. Oscar per gli effetti speciali.
(andrea tagliacozzo)

Agnese di Dio

In un convento di Montreal, la madre Superiora (Anne Bancroft), irrompendo nella stanza della giovane Suor Agnese (Meg Tilly), scopre il cadavere di un neonato che la ragazza ha appena partorito e strangolato. La magistratura incarica una psichiatra (Jane Fonda) di far luce sulla misteriosa vicenda. Tratto da un lavoro di John Pielmeyer, un film un po’ discontinuo, diretto con mestiere ma senza troppa ispirazione da Norman Jewison. A tenere desto l’interesse ci pensano le tre ottime protagoniste – in particolare la Bancroft, candidata all’Oscar assieme a Meg Tilly, già rivelazione de
Il grande freddo.
(andrea tagliacozzo)

Mi gioco la moglie… a Las Vegas

Cage e la Parker decidono di cacciarsi nei guai — a Las Vegas — e lui perde lei sfidando il gangster Caan in una partita di poker truccata. La briosa farsa del regista-sceneggiatore Bergman contiene abbastanza capovolgimenti e humour assurdo da tener vivo il film dall’inizio alla fine… incluso un gruppo di “Elvis volanti”. La musica di Presley (interpretata da molte star, da Billy Joel a Bono) riempie la colonna sonora.

Tentazioni d’amore

Brian e Jacob sono legatissimi fin da bambini: uno cattolico, l’altro ebreo. Da grandi diventano rispettivamente un prete e un rabbino, ma rimangono amici per la pelle. Quando però si rifà viva Anna, comune compagna d’infanzia diventata nel frattempo affascinante donna-manager, nascono alcuni problemi. Primo: Jacob si innamora di Anna e nasce una relazione, quando gli toccherebbe una bella ragazza ebrea. Secondo: di Anna si innamora anche Brian, che ovviamente non potrebbe… Ed Norton, che esordisce nella regia imbottendo senza motivo il film di musiche del
Buena Vista Social Club
, vorrebbe fare la commedia sofisticata ma gli viene soltanto una sciocchezzuola leziosa (e noiosa: due ore e dieci!). La coppia Norton-Stiller, al di là dei bei vestiti e delle mossettine, è del tutto inverosimile. Se questi fossero i campioni del modernismo ecumenico, meglio Scientology. In confronto i preti canterini di Bing Crosby sono personaggi bressoniani. La commedia è davvero un’arte perduta anche a Hollywood?
(emiliano morreale)

Gli anni dell’avventura

Interessante resoconto dei primi anni della vita di Winston Churchill: dai giorni della scuola, passando per l’esperienza giornalistica in Africa, fino alla prima elezione al Parlamento. Una bella produzione, buone interpretazioni e stimolanti scene di battaglia. Sceneggiato e prodotto da Carl Foreman. Panavision.

Paradiso perduto

In questa storia moderna basata sul classico di Dickens Grandi speranze un tale Finn (in origine Pip) aiuta un detenuto nelle zone paludose della Florida, e poi viene convocato in una casa decrepita da un’altrettanto decrepita Miss Dinsmoor (in origine Havisham) dove incontra l’amore della sua vita, la bellissima ma insensibile Estella. In seguito viene scaraventato a New York in cerca di fama e fortuna come artista. Realizzato con tale eleganza che è una vergogna che non vi aggiunga molto altro. Lo scheletro del racconto di Dickens c’è, ma nessuna risonanza. Panavision.