Michael

Un paio di cinici reporter e un ciarlatano “esperto di angeli” scoprono che una vecchia signora suonata che sostiene di vivere con l’arcangelo Michele dice la verità. Michael, comunque, non si rivela un angelo normale. Film geniale e beffardo che non va mai nella direzione che vi aspettereste e ci mette il suo tempo ad arrivare dove vuole, ma il viaggio è affascinante e Travolta, nel ruolo del trasandato, assatanato Michael, è perfetto. Colonna sonora ideale di Randy Newman.

Quattro matrimoni e un funerale

Quattro matrimoni e un funerale

mame cinema QUATTRO MATRIMONI E UN FUNERALE - STASERA IN TV scena
Una romantica scena del film

Un gruppo di amici scapoli alle prese con quattro matrimoni e un funerale. In particolare, Charles (Hugh Grant) ha a che fare con qualcosa di più: lo strano rapporto con una donna appena conosciuta, Carrie (Andie MacDowell). Ma c’è un’altra donna nella sua vita: Henrietta (Anna Chancellor), una sua ex fidanzata incontrata al secondo matrimonio del film. Che cosa farà quindi Charles? Inseguirà Carrie, la donna misteriosa e imprevedibile, o cederà alle convenzioni e tornerà da Henrietta, pronta ad accoglierlo tra le sue braccia? E se ci fosse anche un’altra giovane, in attesa che Charles la noti?

Nel cast anche John Hannah, Simon Callow, James Fleet, Kristin Scott Thomas, David Bower e Rowan Atkinson.

Curiosità

  • Quattro matrimoni e un funerale è stato un successo inaspettato. Infatti, il film ha incassato 244 milioni di dollari, diventando così il primo film britannico per incassi.
  • Il film è stato girato interamente nel Regno Unito. Tra le locations: Albury Park (Guildford, Surrey), National Film Theatre (Londra), South Bank Centre (Londra), Old Royal Naval College (Londra).
  • La pellicola verrà trasformata anche in una serie tv. Lo hanno annunciato infatti i vertici di Hulu, la piattaforma di streaming online americana. Mindy Kaling, dopo la sua sitcom The Mindy Project, si occuperà di quest’altro progetto.
  • Hugh Grant rischiò di non entrare a far parte del film, in quanto ritenuto “troppo bello”. Richard Curtis, autore della sceneggiatura, credeva che un uomo come Grant non sarebbe stato credibile nel ruolo di uno scapolo imbranato con le donne. Fu il produttore Duncan Kenworthy a convincere Curtis ad assumere Grant.

Crimini invisibili

Il primo film americano di Wenders dopo Paris, Texas è splendido da guardare, ma complessivamente un po’ confuso e poco maturo. Un produttore cinematografico (Pullman) si nasconde presso una famiglia messicana dopo aver rischiato la morte perché coinvolto in un progetto ad alta sicurezza nell’osservatorio di Griffith Park. La Lind è affascinante come controfigura; la MacDowell un po’ meno convincente, vestita di soli slip e reggiseno. La musica di Ry Cooder rappresenta un punto a favore, così come il brano Until the End of the World degli U2. Super 35.

Greystoke, la leggenda di Tarzan

Il celebre romanzo di Edgard Rice Burroughs tradotto in immagini dal regista di
Momenti di gloria
. Verso la fine dell’Ottocento, i coniugi Greystoke fanno naufragio sulle coste occidentali dell’Africa. Pur scampando alla tragedia, la donna muore dando alla luce un bimbo, mentre il marito viene ucciso da un enorme gorilla. Il neonato, rimasto solo, viene allevato da un branco di scimmie. Elegante ma freddo, il film tenta di restituire una versione realistica della leggenda di Tarzan con risultati alterni e pochi momenti emozionanti. Al suo esordio sul grande schermo, Christopher Lambert è al solito statico, ma adatto al ruolo. Nella versione originale, la MacDowell è stata doppiata da Glenn Close. Scritto da Michael Austin e Robert Towne (con lo pseudonimo P.H. Vazak).
(andrea tagliacozzo)

Sposami Kate

Kate è la preside di una scuola femminile privata e molto esclusiva in una cittadina nella bellissima campagna inglese. Quarantenne integerrima agli occhi della comunità, il lunedì si incontra con le sue amiche Molly e Janine, per raccontarsi la settimana ed eleggere la più triste e sfigata. Un giorno Kate incontra un suo ex alunno di 25 anni, bello e dannato. Scoppia un amore passionale e incontrollabile che li porta fino al matrimonio, quando le due amiche ci mettono lo zampino e… Agghiacciante. Non viene in mente un altro aggettivo per questo melodramma strappalacrime, prevedibile e banale quasi fino all’insulto verso lo spettatore. Un susseguirsi di colpi di scena intuibili almeno dieci scene in anticipo, il tutto per cercare la lacrima. Sull’onda de
Il diario di Bridget Jones
e di
Sex and The City
,
Sposami Kate
riesce a copiarne solo i luoghi comuni sui single, le donne e i quarant’anni. Unica nota positiva sono gli amplessi di una Andie MacDowell che acquista sempre più fascino, nonostante il tempo che passa.
(andrea amato)

Beauty Shop

Queen Latifah ritorna nei panni di Gina (che aveva già interpretato in Barbershop 2). Ora è ad Atlanta, madre single: stufa del suo capo, decide di rilevare un negozio e di trasformarlo in un salone di bellezza. Le battute si sprecano. La Silverstone ricopre il ruolo che fu di Troy Garity in Barbershop. Queen Latifah è anche co-produttrice. Panavision.

Green Card – Matrimonio di convenienza

Per ottenere la Green Card e restare negli Stati Uniti, il francese George sposa l’americana Bronte, che ha bisogno di un marito per ottenere un appartamento in quel di Manhattan. L’intenzione dei due è di non rivedersi più una volta celebrate le nozze, ma le indagini dell’ufficio immigrazione costringono George e Bronte a una convivenza forzata di qualche giorno. La trama sembrerebbe a prima vista banale. Peter Weir, invece, riesce a trarne una piacevole e raffinata storia d’amore, oltre ad evitare le trappole del facile sentimentalismo. Meno interessante, comunque, dei film del periodo australiano o di pellicole successive come Fearless . (andrea tagliacozzo)