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La voleuse de Saint-Lubin

Ottimo esempio di come si possa fare politica al cinema, quello della Devers è un film che apre il dibattito rilevando con intelligenza e senza pregiudizi le contraddizioni del reale. Françoise, due figlie a carico, lavoratrice part-time in una ditta che confeziona carne, non concepisce l’idea di dover chiedere denaro agli altri. Resiste, ostinatamente, da sola, a pagare in tempo l’affitto e tutte le spese. Ma i soldi non sono mai abbastanza. Un giorno, non sa neanche lei come, ruba carne in tre supermercati: la prendono, uno dei tre direttori le fa causa. Tanto il comitato di destra, che sostiene i lavoratori francesi contro gli stranieri, quanto la magistratura divisa, che si fa la guerra sulla pelle dei più indifesi, cercano di sfruttare il suo caso.

La Devers filma con estrema secchezza e rispetto questa storia di ordinaria sopraffazione, giocando solo in parte con il genere processuale: tutto il resto è merito di una straordinaria Dominique Blanc, perfettamente all’altezza di un ruolo impegnativo.
(raffaella giancristofaro)

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