Il bambino con il pigiama a righe

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Il bambino con il pigiama a righe

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Una scena del film

Diretto e sceneggiato da Mark HermanIl bambino con il pigiama a righe (2008) è ambientato in Germania durante la Seconda guerra mondiale. Il protagonista è il piccolo Bruno (Asa Butterfield), figlio di un ufficiale nazista. Quando suo padre riceve il compito di vigilare su un campo di concentramento, il bambino si trasferisce con l’intera famiglia dal centro di Berlino a una zona di campagna. Lì conosce Shmuel (Jack Scanlon), un suo coetaneo ebreo. A dividerli, però, c’è la rete che circonda il campo di concentramento dove vive Shmuel.

I due bambini sono estranei ai condizionamenti razziali e sociali degli adulti: per loro conta solo stare insieme. E per riuscirci, Bruno prenderà coraggio e troverà un modo per scavalcare i confini che lo dividono dal suo nuovo amico. Ma questo cambierà ogni cosa.

Curiosità

  • Il film è l’adattamento per il grande schermo dell’omonimo romanzo di John Boyne.
  • Nel romanzo c’è un chiaro riferimento al Campo di concentramento di Auschwitz.
  • Il tenente Kotler, che dovrebbe essere lo Schutzhaftlagerführer (vicecomandante) del campo, somiglia fisicamente e caratterialmente al terribile vice di Rudolf Höß ad Auschwitz: Karl Fritzsch.
  • Le recinzioni del campo sono le tipiche utilizzate a Birkenau.
  • Il comandante Ralf, cioè il padre di Bruno, somiglia per molti aspetti a Rudolf Höß, sia per il suo aspetto che per il suo grado militare (tenente colonnello delle SS). In più, il padre di Bruno nel libro si chiama Louis, nel film Ralf.
  • In una scena del film, Shmuel mostra il numero tatuato sul braccio sinistro a Bruno, ma in realtà i numeri venivano tatuati solo ed esclusivamente ai prigionieri del complesso concentrazionario di Auschwitz.
  • Inoltre, ad Auschwitz non c’erano bambini di 8 anni, in quanto venivano uccisi al loro arrivo perché troppo piccoli per lavorare. Gli unici a essere risparmiati erano quelli necessari agli esperimenti di Josef Mengele, condotti in una baracca isolata dalle altre. Nel film invece Shmuel sembra stare con tutti gli altri detenuti.
  • Nel romanzo, Bruno raggiunge facilmente la recinzione del Lager. Nella realtà la sentinella di turno sulla torretta sparava a vista contro chiunque si avvicinasse a meno di 150 metri dalla zona di sicurezza del campo.