Cattivo tenente, Il

Cattivo tenente, ma anche cattivo marito e cattivo drogato: insomma, un altro tipo davvero cattivo. Un film nettamente più pretenzioso rispetto alle opere precedenti di Ferrara, e probabilmente meno valido, divenuto comunque un cult. Tema principale, il senso di colpa: il poliziotto del titolo è infatti alle prese con il caso di una suora che non vuole denunciare il suo stupratore. Zoe Lund, attrice e co-sceneggiatrice, è anche la protagonista del precedente L’angelo della vendetta (in cui si faceva chiamare Zoe Tamerlis). Ma ci sono altri motivi d’interesse: il primo nudo frontale di Harvey Keitel e soprattutto un’apparizione nientepopodimeno che di Gesù!