Caro papà

Troppo occupato negli affari, Albino Millozza (Gassman) è un ricco capitalista “di sinistra” che non si accorge che la sua famiglia si sta sfasciando: la moglie tenta il suicidio, la figlia si droga e il figlio (Madia) simpatizza per la lotta armata, anzi ne è coinvolto direttamente e sta organizzando un attentato. Troppi forse i temi e i generi mischiati in quest’occasione, dal terrorismo al conflitto generazionale, dalla commedia al dramma, sullo sfondo dell’Italia negli anni di piombo. Dino Risi più efficace in altre occasioni, nonostante le ottime prove degli attori (Palma d’oro a Madia come miglior attore non protagonista).