Bianca

Michele è un professore che insegna in una scuola delirante ed è affetto da fortissime nevrosi. Passa il suo tempo a studiare minuziosamente le abitudini dei suoi vicini e insegue un amore impossibile. Viene sospettato di essere un pluriomicida e — alla fine — si costituisce, incolpandosi di delitti che non ha mai commesso. Pellicola amara e surreale, ma anche complessa nella struttura e molto ben riuscita: forse è il film più morettiano di Moretti.