Fuochi d’artificio

Ottone (Pieraccioni), dog-sitter in vacanza alle Maldive assilla uno psicanalista sui mille perché dell’amore, dato che lui si trova invischiato contemporaneamente in più relazioni sentimentali e non riesce a scegliere quella giusta. Cucinato con gli ingredienti dei film precedenti — belle ragazze, comicità leggera non troppo volgare, qualche macchietta disseminata qua e là, carinerie varie — anche questo successo al botteghino appare completamente ingiustificato, data l’assenza di regia e la superficialità della sceneggiatura, ma forse proprio l’insipidezza del piatto non scontenta nessuno.