Voyager — Passioni violente

Negli anni Cinquanta, un ingegnere americano, (Shepard), viaggiatore inveterato e quasi senza radici, incontra un uomo che gli ricorda i suoi giorni da studente in Europa prima che cominciasse la guerra mondiale; di lì a poco incontra una giovane bellezza tedesca di origine greca (Delpy), con la quale inizia una storia d’amore e in seguito si reca ad Atene. Il racconto è piuttosto lento, ma ben diretto e interpretato. Adattamento a lungo atteso del best-seller Homo Faber (1957) dello scrittore svizzero Max Frisch: un’operazione non senza imperfezioni ma comunque interessante, che fa riflettere molto più di altri film contemporanei.