La tempesta perfetta

Nel 1991 Clooney e la sua ciurma si imbarcano da Gloucester a caccia di pesce spada a bordo della Andrea Gail. Incontreranno una tempesta immane, e moriranno tutti. Ma allora da chi è stata raccontata questa storia, che dovrebbe essere vera? Petersen vorrebbe rifare una di quelle vecchie sane pellicole di uomini e mare di tanto bel cinema americano, ma non gli riesce nulla: i personaggi hanno una statura sottozero, figurarsi se riescono a raggiungere la mitologia; i dialoghi fanno venir voglia di turarsi le orecchie (una delle chicche fa più o meno così: «Il mio ragazzo è là fuori a rischiare la vita per degli stupidi pesci spada», dice la fidanzata di Wahlberg nel bar dove si dispera; «È il gioco», risponde il proprietario taccagno dell’Andrea Gail); la tragedia nelle acque della seconda parte è ripetitiva, noiosa e alla fine ridicola; la regia si getta nella retorica con una forza che spera classicheggiante e riesce perfino penosa.

Un film di un’idiozia cosmica, basato su una storia di idioti (il capitano Clooney e la sua banda che prima decidono di infilarsi nella tormenta e poi, a un certo punto, pensano sia meglio tornare indietro raggiungono punte di pura fesseria) e messo insieme da gente di pari livello.
(pier maria bocchi)

Solo per il tuo amore – L’uomo in verde

Uno dei primi film di Nastassja Kinski, diretta dal futuro regista di
Nel centro del mirino
e
Air Force One
. L’attrice interpreta il ruolo di una bella liceale di una città di provincia. Un maturo professore s’innamora della ragazza e lei contraccambia i suoi sentimenti. Ma un misterioso individuo, venuto a conoscenza della loro relazione, ricatta la coppia minacciando uno scandalo. Una storiella piatta e convenzionale realizzata per la televisione.
(andrea tagliacozzo)

Il mio nemico

Due astronavi, guidate rispettivamente da Davidge, terrestre, e dall’alieno Jeriba, proveniente dal pianeta Dracon, si danno battaglia e finiscono per precipitare sull’ostile asteroide Fyrine IV. Alla mercé dei carnivori abitanti del pianeta, i due nemici decidono, anche se a malincuore, di unire le loro forze. Una parabola sulla tolleranza in forma fantascientifica, non banale, a tratti commovente, ben diretta dal tedesco Wolfgang Petersen. Realizzato con un budget notevole, il film fu un insuccesso al botteghino.
(andrea tagliacozzo)

La storia infinita

Orfano di madre e trascurato dal padre, il giovanissimo Bastian si rifugia per un intero giorno nella soffitta della scuola per leggere un vecchio libro. Viene così rapito dalle avventure del piccolo Atreyu, incaricato di salvare l’imperatrice del regno di Fantasia dalle grinfie del Nulla. Dispendiosa riduzione cinematografica dell’omonimo romanzo di Michael Ende, piuttosto efficace nel rendere l’universo a parte descritto nel libro, grazie anche ai notevoli effetti speciali. Celebri ma quasi inascoltabili le musiche tipicamente anni Ottanta di Giorgio Moroder.
(andrea tagliacozzo)