Sister Act 2 – Più svitata che mai

Affabile sciocchezzuola che poco credibilmente ripropone la Goldberg in mezzo alle suore, ad allenare le studentesse partecipanti a una gara di canto, con il cattivo Coburn che trama per far chiudere la scuola. Anche se qualcuno degli autori forse ha visto troppe volte Le campane di Santa Maria, questo inutile sequel vi lascia con il sorriso sulle labbra, grazie a un esaltante finale in musica e alla sequenza dei titoli di coda che è la cosa migliore del film. Molto lento all’inizio.

Sister Act – Una svitata in abito da suora

Una cantante di night-club di Reno, che il fidanzato gangster vuole far fuori, si nasconde in un convento, dove porterà una botta di vita facendo la direttrice del coro. Una commedia molto popolare, scritta (da Joseph Howard, alias Paul Rudnick) e diretta con grande astuzia, con un ruolo perfetto per la Goldberg, anche se la caratterista veterana Wickes ha molte delle battute più divertenti. Con un sequel.