Io e Caterina

Un facoltoso uomo d’affari acquista un robot femmina chiamato Caterina per provvedere a ogni lavoro domestico. L’operato di quest’ultima è talmente soddisfacente che l’uomo, con un colpo solo, si libera della moglie, dell’amante e della cameriera. Fino a che la macchina, fin troppo umana, s’innamora di lui. La sceneggiatura, scritta dall’attore romano assieme all’inseparabile Rodolfo Sonego, è già debole di per sé. Sordi provvede a peggiorare la situazione con una delle sue solite regie lente ed incolori.
(andrea tagliacozzo)

In viaggio con papà

Film cucito su misura per la coppia inedita Sordi-Verdone, passato e presente della commedia all’italiana. Armando e Cristiano, padre e figlio, hanno due caratteri opposti: il primo è un inguaribile donnaiolo, il secondo è un impacciato e timido giovanottone. Mentre viaggiano insieme attraverso l’Italia delle vacanze estive, proveranno a conoscersi per la prima volta. Scarso ritmo e poche risate. Colpa di una sceneggiatura mediocre e di una regia ancor peggiore.
(andrea tagliacozzo)

Il secondo tragico Fantozzi

Secondo film della serie
Fantozzi.
Allo sfigatissimo ragionier Ugo Fantozzi continuano a capitarne di tutti i colori. Il poverino è perfino costretto a rifare la scena più famosa de
La corazzata Potjomkin
precipitando, travestito da infante, lungo una scalinata ripidissima. La regia di Luciano Salce come al solito non brilla per raffinatezza, ma il film è pieno zeppo di gag, alcune delle quali decisamente esilaranti.
(andrea tagliacozzo)