Testimone d’accusa

Giallo forense eccezionalmente efficace tratto da un testo di Agatha Christie. La Dietrich è l’impareggiabile moglie di un presunto assassino (Power). Laughton è al massimo della forma come avvocato della difesa, e la Lanchester deliziosa nei panni della sua pazientissima infermiera. Ultimo film per Power. Sceneggiatura di Wilder e di Harry Kurnitz. Ben sei nomination all’Oscar, tra cui anche Miglior Film e Regia.

Corriere diplomatico

Alla stazione di Salisburgo, un agente segreto americano deve ricevere da un collega del Dipartimento di Stato un importante documento, ma un imprevisto rimanda la consegna. Saliti entrambi sul treno che porta a Trieste, il primo viene eliminato da due spie nemiche, mentre l’altro, venuto in possesso della sua borsa, si accorge che il documento è sparito. Avvincente film di spionaggio diretto con mano sicura da Henry Hathaway. Brevi apparizioni per Charles Bronson e Lee Marvin, all’epoca ancora sconosciuti.
(andrea tagliacozzo)

Agguato sul fondo

Un ufficiale della marina americana s’invaghisce, senza saperlo, della stessa ragazza amata dal comandante del sommergibile su cui è imbarcato. Durante una pericolosa missione gli salva la vita e la fraterna amicizia che lega i due militari si consolida. Avvincente pellicola bellica, resa interessante soprattutto dall’ottimo cast. Il film venne premiato con l’Oscar 1943 per gli effetti speciali per la novità e l’abilità delle riprese subacquee.
(andrea tagliacozzo)

Maria Antonietta

Questa produzione opulenta dell’Mgm sulla vita della regina francese del XVIII secolo manca di ritmo ma è ben recitata con la grande performance di Morley nel ruolo di Luigi XVI. La Shearer cattura l’essenza della protagonista mentre racconta nuovamente la sua vita da principessa austriaca a regina di un impero in disfacimento votata a un brutto destino.

Sangue e arena

Il regista (Mamoulian) e gli interpreti (Tyrone Power e Linda Darnell) de
Il segno di Zorro
tornano dopo un anno per una nuova versione di un famoso film del ’22 con Rodolfo Valentino. L’intrepido torero Juan, conquistato il successo sull’arena e divenuto ricco e famoso, s’innamora di un’affascinante avventuriera e lascia la moglie. Regia elegante, attori perfetti, con una straordinaria e bellissima Rita Hayworth. Nuovo remake nell’89 intitolato
Ossessione d’amore con Sharon Stone nella parte della protago
nista.
(andrea tagliacozzo)

Jess il bandito

Gli agenti di una società ferroviaria, decisi a espropriare a ogni costo alcuni terreni, uccidono una proprietaria, la signora James. I figli della donna, Jess e Frank, vendicano la morte della madre e diventano fuorilegge. Un cast eccellente per uno dei migliori western dell’epoca. Un anno dopo, il regista Fritz Lang girò un seguito di questo film intitolato
Il vendicatore di Jess il bandito
, con Henry Fonda nuovamente nel ruolo di Frank James.
(andrea tagliacozzo)

Il figlio della furia

Agli inizi dell’800, un nobile inglese, perseguitato da un cugino prepotente, è costretto a lasciare la patria natia trovando rifugio in un’isola dei mari del Sud. Un bel melodramma avventuroso, con tutti gli elementi canonici del genere, e in più un sorprendente messaggio progressista. Si tratta dell’ultimo film di Frances Farmer, sfortunata attrice che passò i successivi sette anni in un ospedale psichiatrico. La sua storia, trent’anni più tardi, fu portata sullo schermo in
Frances
con Jessica Lange nei panni della Farmer.
(andrea tagliacozzo)

L’incendio di Chicago

Nel 1871, a Chicago, un giovane diventa il proprietario di un locale di divertimenti e si occupa, con profitto, di altre losche attività. Il fratello, un onesto magistrato, viene eletto sindaco ed è deciso a debellare la città dal vizio. Il film, che valse l’Oscar 1937 a Alice Brady come miglior attrice non protagonista, ricostruisce con grande spettacolarità l’incendio che distrusse gran parte di Chicago.
(andrea tagliacozzo)

Il filo del rasoio

Da un romanzo di William Somerset Maugham (portato nuovamente sullo schermo nel 1984 da John Byrum con Bill Murray nei panni del protagonista). Un giovane americano, reduce dalla guerra, abbandona la sua ragazza e parte da Chicago per cercare in giro per il mondo la soluzione ai propri tormenti esistenziali. Al suo ritorno troverà nuovi e più gravi problemi da affrontare. Film non del tutto riuscito, impreziosito da un notevole cast. Anne Baxter vinse l’Oscar come miglior attrice non protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Il segno di Zorro

Per liberare la California da un bieco governatore, il rampollo di una nobile casata si finge di giorno un innocuo damerino, per trasformarsi la notte in eroe al servizio del popolo contro il tiranno. La più celebre delle versioni cinematografico del personaggio di Zorro (in parte eguagliata, per verve e popolarità, da quella realizzata in tempi più recenti da Martin Campbell con Antonio Banderas). Il protagonista è interpretato con straordinaria aderenza al ruolo da un simpatico e atletico Tyrone Power, anche se il perfido Basil Rathboone, nel ruolo del cattivo, rischia più volte di rubargli la scena. Splendido il duello finale fra i due, con la famosa scena delle candele spente a colpi di spada.
(andrea tagliacozzo)

Il principe delle volpi

Nominato ambasciatore presso Città del Monte, il giovane Andrea Orsini riceve l’incarico di avvelenare il governatore del Duca Alfonso d’Este per consentire ai Borgia un’agevole conquista della città. Ma Andrea, innamoratosi di Donna Camilla, giovane moglie della vittima designata, non se la sente obbedire agli ordini. Un dramma storico ricco di mezzi ma senza vita, girato nella Repubblica di San Marino.
(andrea tagliacozzo)