Non ti pago!

Riduzione per lo schermo di una fortunata commedia di Eduardo De Filippo. Don Ferdinando, gestore di un banco del lotto, non vuole liquidare la somma vinta da Procopio, suo dipendente, perché questi ha avuto i numeri in sogno dal defunto padre del principale. Le cose si aggiustano quando l’impiegato e la figlia di Don Ferdinando decidono di sposarsi. La versione cinematografica non riesce a rendere giustizia né al testo originale di Eduardo né alla bravura dei tre fratelli. (andrea tagliacozzo)

Casanova farebbe così!

Dall’omonima commedia di Peppino De Filippo e Armando Curcio. Don Agostino, che si vanta in paese di essere un irresistibile seduttore, scommette con gli amici che riuscirà a passare una notte in casa di Maria Grazia, la moglie di Don Ferdinando. In assenza di quest’ultimo, Don Agostino si fa ospitare da Maria Grazia con la scusa d’essere inseguito dai carabinieri. Film poco riuscito, nonostante gli sforzi dei due protagonisti. Nello stesso anno, Bragaglia aveva diretto i De Filippo in Non ti pago! (andrea tagliacozzo)

Totò, Peppino e i fuorilegge

Totò si mette d’accordo con l’amico Peppino per truffare la ricchissima consorte: facendo credere di essere stato rapito dal famigerato bandito Ignazio, chiede alla donna un riscatto di cinque milioni. Come al solito le parti più divertenti del film sono gli impagabili duetti tra Totò e Peppino De Filippo. Irresistibile anche Titina De Filippo nel ruolo della moglie di Totò. Sempre nel ’56, Camillo Mastrocinque aveva diretto il comico partenopeo in
La banda degli onesti, Totò lascia o raddoppia
e
Totò, Peppino e la malafemmina
.
(andrea tagliacozzo)

Napoli milionaria

Al termine del secondo conflitto mondiale, un tranviere torna a casa, a Napoli, dopo un lungo periodo di prigionia in Germania. Ritrova i familiari profondamente cambiati: la moglie ha fatto fortuna con la borsa nera, il figlio traffica con auto rubate e la figlia, diventata una poco di buono, concede le sue grazie ai soldati alleati. Probabilmente la migliore delle regie cinematografiche di Eduardo, che adatta la sua omonima commedia, non priva di momenti umoristici, con una vena di struggente malinconia. Totò, relegato in un ruolo di secondo piano, riesce comunque a rubare la scena ai protagonisti.
(andrea tagliacozzo)

Ti conosco mascherina

Riduzione cinematografica di una commedia di Eduardo Scarpetta curata da Eduardo De Filippo. Uno strano tipo fa da procuratore e maggiordomo a un’attrice teatrale molto carina, ma piuttosto scarsa in quanto a talento artistico. Le scritture latitano e l’uomo, pressato dai creditori, organizza un imbroglio ai danni di un ricco barone. Più che la regia di Eduardo – qui al suo secondo film – contano soprattutto la sua interpretazione e quelle dei suoi due fratelli.
(andrea tagliacozzo)

Non mi muovo

I tre De Filippo nella riduzione cinematografica di un loro cavallo di battaglia, la commedia
O quattro e maggio
di Diego Petriccione: una famiglia, persa la casa, gira per Napoli alla ricerca di un nuovo posto dove sistemarsi. Dopo alcune traversie decide di occupare abusivamente un appartamento. Il proprietario tenta con ogni mezzo di rientrarne in possesso. Una delle migliori prove, sicuramente tra le più divertenti, dei De Filippo sul grande schermo.
(andrea tagliacozzo)