Tutti dentro

Una delicatissima inchiesta relativa ad alcune tangenti su forniture di petrolio in cui sarebbero coinvolti alcuni personaggi molto in vista, viene affidata in istruttoria al giudice Salvemini. Uomo integerrimo e scrupoloso, il magistrato non guarda in faccia a nessuno e spicca i primi mandati di cattura. Satira all’acqua di rosa, a volte perfino ambigua, minata alla base dalle solite carenze di regia di Alberto Sordi. Curiosa caratterizzazione dell’attore romano che sfoggia una lunghissima chioma alla De Michelis.
(andrea tagliacozzo)

Un giorno da leoni

Nella confusione che si è venuta a creare all’indomani dell’otto settembre 1943, tre giovani, riusciti miracolosamente a sfuggire alla cattura da parte dei tedeschi, si uniscono a un gruppo di militari decisi a compiere una pericolosa azione di sabotaggio. Primo film importante di Nanni Loy – in precedenza già autore di lavori più «leggeri» come
Parola di ladro
,
Il marito
e
L’audace colpo dei soliti ignoti
. Alle prese con un progetto piuttosto complesso, il regista si dimostra un narratore puntuale ed efficace. L’anno dopo, Loy realizzerà
Le quattro giornate di Napoli
, ambientato più o meno nello stesso periodo storico. Sceneggiatura firmata dallo stesso Loy e da Alfredo Giannetti.
(andrea tagliacozzo)