Il momento di uccidere

Una coppia di bianchi sbandati violenta e massacra una bambina nera nel Mississippi. Il padre della piccola li uccide mentre vengono portati in tribunale per l’udienza preliminare. Difenderà l’uomo un giovane avvocato bianco con un’assistente d’eccezione, la bellissima studentessa di legge Sandra Bullock. Ma se la dovrà vedere con un arrogante e cattivo pubblico ministero (Kevin Spacey). Ci sarà un processo e l’avvocato riuscirà a dimostrare l’infermità mentale del padre assassino, facendolo assolvere… Drammone tratto da un romanzo di John Grisham dove si mescolano tutti i temi possibili: razzismo, giustizia, famiglia … in una carambola di improbabili avventure tra Ku Klux Klan, omidici, violenze, incendi, vendette, ricatti, minacce. Vincerà la giustizia, ma che fatica arrivare alla fine.

Out of Time

Matt Whitlock (Denzel Washington) è il capo della polizia locale di Banyan Key, afosa e piccola località balneare della Florida. Ha una moglie splendida (Eva Mendes), ispettore della Omicidi, da cui sta divorziando suo malgrado (perché in fondo l’ama ancora ma il suo orgoglio di maschio gli impedisce di mostrarsi il più debole). Intanto si consola con Merai Harrison (Sanaa Lathan), procace moglie di un ex giocatore di football fallito e violento. Non la ama (e glielo dice pure!) ma le è vicino quando lei scopre di avere un tumore all’ultimo stadio. Lei lo nomina beneficiario della sua assicurazione sulla vita, lui ruba mezzo milione di dollari sequestrati a un narcotrafficante per pagarle una cura sperimentale in Svizzera e fuggire con lei.

Ma la sera della partenza i coniugi Harrison muoiono nell’incendio della loro casa. L’indomani mattina sarà la moglie di Whitlock a prendere in mano le indagini e a lui toccherà remare disperatamente controcorrente. Sa che tutti gli indizi convergono su di sé: le testimonianze, il movente (il milione di dollari dell’assicurazione) e l’opportunità. Riuscirà, in una corsa contro il tempo e contro tutti, a camuffare l’apparente realtà e a svelare per conto proprio chi lo ha incastrato? Niente paura, non è
Training day
(purtroppo), il colpo di scena è presto intuito, i cattivi saranno puniti (nel più scontato dei modi) e il buono che ha sbagliato salverà amore e distintivo.

Non un film ma una pura operazione commerciale: la sceneggiatura non è più di un saggio di fine corso, scolastica e prevedibile; la regia prudente, ai limiti dell’anonimato, con la solita confezione da noir dall’aria finta sexy di stampo hollywoodiano. Quanto a Denzel Washington è davvero «in vacanza», nel look e nella recitazione (forse lo ha fiaccato il caldo durante le riprese, come ha dichiarato in un’intervista) e la Mendes (con quel suo neo che la fa sembrare una Cindy Crawford latina) dietro lo sguardo semiserio sembra ridersela e dire «che s’ha da fa’ pe’ campa’». Per chi vuole «rilassarsi» una sera, e non ha proprio niente di meglio da fare…

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tratte dal film

(salvatore vitellino)