Rapina a mano armata

Il pregiudicato Johnny Clay prepara un minuzioso piano per effettuare una rapina ai danni di un ippodromo. Tra i membri della banda, Johnny assolda un poliziotto corrotto e uno dei cassieri dello stesso ippodromo. Il colpo riesce, ma l’amante della moglie del cassiere, venuto a conoscenza della rapina, compie una strage per impadronirsi del bottino. Secondo (se si esclude il quasi inedito
Fear and Desire
), straordinario film di Stanley Kubrick. Si distacca nettamente dai noir dell’epoca per la rivoluzionaria – e ancora oggi stupefacente – struttura narrativa non sempre cronologica e consequenziale (citata, almeno in parte, da Quentin Tarantino nel suo film d’esordio
Le iene
).
(andrea tagliacozzo)

Gangsters in agguato

Sinatra guida un trio di sicari che si installano in una casa di una città di provincia da cui passerà il presidente durante una gita per andare a pesca. Un thriller avvincente, scritto da Richard Sale, con un Sinatra eccellente in un ruolo assolutamente detestabile; buono anche il resto del cast. “Suddenly”, tra parentesi, è il nome della città. Esiste anche in versione colorizzata al computer.

Il lungo addio

Aggiornamento bizzarro, quasi parodistico, del romanzo di Raymond Chandler, con Gould un Philip Marlow consumato, coinvolto dalla misteriosa Van Pallandt, dall’alcolizzato Hayden, dal malvagio Gibson, dal tipo scomparso Bouton e dal gangster ebreo Rydell. Alcuni tocchi carini, specialmente la colonna sonora scherzosa di John Williams, ma la disposizione di Altman verso il genere confina col disprezzo. Sceneggiatura di Leigh Brackett, cosceneggiatore in precedenza per Il grande sonno. Cercate Arnold Schwarzenegger culturista e David Carradine carcerato. Panavision.

Novecento

In un paese della Bassa Emiliana, agli albori del Novecento, Alfredo, futuro erede dei possedimenti terrieri di famiglia, nonostante i privilegi di casta stringe amicizia con Olmo, figlio di una contadina e di padre ignoto. Nel secondo atto del film, girato contemporaneamente al primo, le vicende politico-sentimentali dei protagonisti – tra i quali spiccano De Niro e Depardieu – si dipanano negli anni che vanno dall’inizio del secolo alla seconda guerra mondiale. Sullo sfondo, le lotte contadine, il fascismo e la Resistenza. Bertolucci, un cast d’eccezione e la splendida fotografia di Vittorio Storaro danno vita a un racconto epico e spettacolare, anche se non sempre il regista riesce a coniugare le esigenze dello spettacolo con il discorso politico in un’ambiziosa e didattica Storia della lotta di classe in Italia.
(andrea tagliacozzo)

Novecento

Travolgente spaccato dell’Italia del XX secolo, incentrato su due famiglie in contrasto. Un film ambizioso e potente che creò uno straordinario scompiglio anche in America, dove uscì in una versione di 243 minuti. Il restauro del 1991 sembra ancora discontinuo, ma le immagini — poderose e bellissime — compensano una durata oppressiva.