Zorro

Il pacifista Miguel, nominato governatore della Nuova Aragona, viene misteriosamente ucciso. Il fraterno amico Diego giura di vendicarlo e, prendendone l’identità, assume la carica di governatore. Pur fingendosi un inetto damerino per non allarmare il tirannico colonnello Huerta, Diego all’occasione si trasforma nel leggendario Zorro. Dignitosa (ma tutt’altro che memorbile) versione nostrana delle gesta del celebre spadaccino. Alain Delon se la cava discretamente, anche se il Tyrone Power de
Il segno di Zorro
era davvero un’altra cosa.
(andrea tagliacozzo)

I cannoni di Navarone

In Grecia, durante la seconda guerra mondiale, a un commando alleato viene affidato il difficile compito di attaccare e distruggere una batteria di cannoni tedesca piazzata su un’isoletta, all’imbocco di uno stretto. Spettacolare film bellico tratto dall’omonimo romanzo di Alistair MacLean, ben costruito intorno a un cast d’eccezione. Grande successo di pubblico, tutto sommato ampiamente meritato. Premio Oscar 1961 per gli effetti speciali e due nominations per il film e per la sceneggiatura non originale (di Carl Foreman).
(andrea tagliacozzo)

I cavalieri della tavola rotonda

Sfarzosa e colorata versione delle leggende bretoni, con l’interprete e il regista (Taylor e Thorpe) di
Ivanhoe
, girato l’anno precedente. Re Artù con l’aiuto del fedele Lancillotto porta la pace in Bretagna. I due guerrieri vengono divisi dall’amore che Ginevra, la moglie del re, porta verso il giovane cavaliere. Godibile film d’avventura, anche se manca completamente la magia delle legende a cui s’ispira.
(andrea tagliacozzo)

L’incidente

Sebbene sposato e con figli, un maturo professore dell’Università di Oxford, ossessionato dalla paura d’invecchiare, s’innamora di una studentessa austriaca. Rabbia e invidia s’impossessano del vecchio docente quando scopre che la ragazza è l’amante di un collega, suo amico e coetaneo. Uno dei film più significativi di Joseph Losey, piuttosto freddo nella messa in scena, ma terribilmente efficace nel mettere impietosamente a nudo le contraddizioni e le ambiguità del protagonista e del suo ambiente. Sceneggiatura di Harold Pinter, tratta da un romanzo di Nicholas Mosley.
(andrea tagliacozzo)

La ragazza con la pistola

Una ragazza siciliana viene rapita e sedotta da un compaesano che, subito dopo, l’abbandona e fugge in Inghilterra. La ragazza si arma di pistola e lo segue, decisa a vendicare l’onore offeso. Primo ruolo brillante per Monica Vitti che si esibisce in una divertente caratterizzazione della ragazza siciliana. La sceneggiatura porta le firme di Luigi Magni (che in quello stesso anno esordirà nella regia con
Faustina
) e Rodolfo Sonego (abituale collaboratore di Alberto Sordi).
(andrea tagliacozzo)

I fuclieri dei mari della Cina

Durante la guerra di Corea, un plotone britannico, incappato in un nugolo di forze nemiche, rimane isolato dal proprio reparto. Approfittando dell’oscurità della notte, gli inglesi raggiungono la cima di un monte e si rifugiano in un tempio buddista. Pellicola bellica dignitosa ma prevedibile. Da notare nel cast la presenza del giovane Michael Caine, al debutto sul grande schermo, e di Robert Shaw (noto soprattutto per l’interpretazione dell’esperto pescatore ne
Lo squalo
di Spielberg), al suo secondo film.
(andrea tagliacozzo)