La casa di sabbia e nebbia

Un ex graduato dell’aeronautica militare iraniana emigra con tutta la sua famiglia negli Stati Uniti. Per mantenere moglie e figli lavora giorno e notte accettando di svolgere i mestieri più umili. Il suo sogno americano prende la forma di una casa acquistata durante un’asta a un prezzo molto vantaggioso. L’immobile è stato sequestrato a una giovane donna a causa di un disguido burocratico e l’ex proprietaria non ha nessuna intenzione di abbandonarlo.

Tratto dall’omonimo bestseller di André Dubus III, l’opera prima di Vadim Perelman è un melodramma in cui convergono diversi temi: il sogno americano, l’immigrazione, la sicurezza sociale, sviluppati attraverso la descrizione del contrasto tra un esule iraniano e una cittadina statunitense, fiero e intraprendente il primo, inerte e disperata la seconda.
La casa di sabbia e nebbia
commuove spingendo all’immedesimazione con i suoi protagonisti, alle prese con uno dei problemi più pressanti del nostro tempo insieme a quello della sicurezza del posto di lavoro. La storia raccontata dal film è un crudele caso di
mors tua vita mea
che oppone due persone tutt’altro che malvagie, impossibilitate a provare pietà per l’avversario a causa dei propri legittimi bisogni. La felicità dell’uno equivale alla disperazione dell’altro (e viceversa) e la sceneggiatura non costringe lo spettatore a schierarsi, costringendolo a «soffrire» fino al tragico finale. È stato lo stesso Dubus a pensare a Ben Kingsley nel costruire il protagonista del suo romanzo e l’attore inglese lo ha ripagato con una prova che gli è valsa la nomination all’Oscar, toccata anche all’iraniana Shohreh Aghdashloo nella categoria riservata alla migliore attrice non protagonista.
(maurizio zoja)

La casa sul lago del tempo

Terminato il suo internato in una cittadina di provincia, la dottoressa Kate Forester (Sandra Bullock) lascia a malincuore la bella casa sul lago in cui abita per trasferirsi a Chicago. Prima di andarsene lascia alla lettera indirizzata al prossimo inquilino, che sarà un giovane architetto, Alex Wyler (Keanu Reeves), trasferitosi in provincia per seguire il cantiere di un anonimo condominio. Tra i due nasce un amore a distanza, ma come incontrarsi se vivono in tempi diversi e soprattutto come cambiare il destino? 

All’esordio hollywoodiano, Alejandro Agresti gira il remake di un film sudcoreano, Siworae (Il mare), di Lee Hyun-seung. La confezione è leccata e la sceneggiatura di David Auburn si dà arie di classicità romantica, chiamando in causa Persuasione di Jane Austen.