Hamlet

L’immortale opera del Bardo, nell’interpretazione filologicamente corretta di Branagh, vive di alti e bassi. L’aggiornamento della vicenda alla seconda metà del XIX secolo smorza “a prescindere” eventuali critiche a un cast modaiolo. Jacobi (Claudio), la Christie (Gertrude) e la Winslet (Ofelia) ne escono a testa alta, benché Branagh caratterizzi la messa in scena con lo stesso approccio sopra le righe tipico di tanti suoi film. Molto discontinue anche le comparsate delle “guest star”. Splendidamente fotografato in 70mm da Alex Thomson. Panavision Super 70. Quattro nomination agli Oscar.

Pene d’amor perdute

Il divertimento comico di Shakespeare diventa un musical degli anni Trenta. Il Re di Navarra (Nivola) e tre compagni giurano di rinunciare alle donne, giusto il tempo che la figlia del re di Francia (Silverstone) arriva con tre amiche attraenti. I numeri musicali hollywoodiani sono proprio imbarazzanti a volte. Ognuno ce la mette tutta ma solo Lane ne esce illeso. Usa vecchie canzoni di Fred Astaire e Ginger Rogers, ma ricorda più Burt Reynolds e Cybill Shepherd di Finalmente arrivò l’amore. Panavision.

Molto rumore per nulla

La commedia di Shakespeare sulla corte di Benedick (interpretato dall’attore-regista-sceneggiatore Branagh) a Beatrice (la Thompson, al tempo sua moglie) è ambientata e girata completamente in una villa toscana e si sostiene su un cast di prima qualità. Chiassoso, vivace e ben ritmato, una vera e propria sferzata di vigore al testo del bardo, anche se talvolta la poesia si perde tra gli scherzi e i giochi. Branagh esegue un lavoro eccellente, ma non riesce a superare il suo precedente sforzo shakespeariano Enrico V (1989).

Iago

Il personaggio Shakesperiano di Iago (Nicolas Vaporidis) diventa il vero protagonista di una storia ambientata nella Facoltà di Architettura di Venezia ai nostri giorni. Iago è un laureando di grande talento ma di umili natali, circondato da ricchi blasonati, tra cui spicca Otello, figlio di un architetto di fama mondiale. Sarà proprio Otello, pesantemente raccomandato, a defraudare Iago dei propri meriti di studio e a occupare il suo posto di responsabile nel progetto di allestimento della Biennale. E sarà ancora Otello a portargli via l’oggetto del suo desiderio, Desdemona, (Laura Chiatti), di cui Iago è perdutamente innamorato da tempo, e che è la figlia del Rettore, (Gabriele Lavia). Nella convinzione che la vita sia una commedia di ingiustizie, e che solo chi agisce prima degli altri avrà modo di vincere, Iago scatenerà una lotta senza quartiere intessendo una rete di inganni e menzogne,per recuperare ciò che gli spetta di diritto e conquistare l’amore di Desdemona.