Cavalli si nasce

Opera prima del disegnatore satirico Sergio Staino, tornato in seguito dietro alla macchina da presa con
Non chiamarmi Omar
. Nella prima metà dell’Ottocento, il marchese d’Ottavio parte dalla natia Firenze per visitare, assieme all’amico Paolo, le bellezze dell’Italia del Sud. Dopo essere stati derubati, i due trovano ospitalità presso un anziano principe salentino. Piacevole, anche grazie al buon cast, ma fin troppo esile.
(andrea tagliacozzo)

Non chiamarmi Omar

Il film è ambientato in una grigia città del Nord Italia, dove si agita una folla di strambi personaggi. La valigia del proprietario di una rinomata clinica, il chirurgo Omar Tavoni, contenente alcuni misteriosi e riservatissimi documenti, viene smarrita dal medico in un taxi e passa di mano in mano, fino ad arrivare in quelle di un’acida femminista. Più che grottesco, il film sembra confuso e privo di senso. Qualche buona idea in un marasma di cose non riuscite. Sceneggiatura del regista Staino e Tullio Altan (tratto da un racconto scritto dal secondo intitolato «Nudi e crudi»).
(andrea tagliacozzo)