La lettera scarlatta

Avvincente versione del classico di Hawthorne già portato varie volte sullo schermo, con la Berger che interpreta Hester Prynne, Blech è Roger Prynne e Castel il reverendo Dimmesdale. Anche se manca la spontaneità di altri film del primo Wenders, c’è molto su cui riflettere e di cui godere: in particolare, il ritratto che Wenders fa dei coloni immigrati nel New England. Rifatto nel 1995. Girato in Spagna.

Il testamento del dottor Mabuse

Un commissario ha il sospetto che il dottor Mabuse, delinquente folle ma geniale, sebbene rinchiuso in un manicomio, riesca astutamente a guidare un’organizzazione criminale. Sorta di remake dell’omonimo film realizzato nel ’33 da Fritz Lang. Il paragone tra le due pellicole, ovviamente, è improponibile.
(andrea tagliacozzo)

Quiller memorandum

Buono lo script di Harold Pinter su un agente segreto americano che indaga su un movimento neonazista nella Berlino degli anni Sessanta. Risalta rispetto alla maggior parte dei film di spionaggio dell’epoca. Basato sul romanzo The Berlin Memorandum di Elleston Trevor (sotto lo pseudonimo Adam Hall). 

Il papavero è anche un fiore

Da un soggetto di Ian Fleming (il «papà» di 007). L’assemblea delle Nazioni Unite, preoccupata per il proliferare dell’uso degli stupefacenti in tutto il mondo, decide di impegnare un ingente spiegamento di forze per stroncarne il commercio clandestino. Un cast di tutto rispetto e una regia di mestiere, ma il film non riesce ad andare oltre alla mediocrità. (andrea tagliacozzo)

Lo spia dai due volti

Lungometraggio tratto da un episodio (originariamente intitolato
The Doubles Affair)
della serie televisiva americana
U.N.C.L.E.
. Una banda internazionale di spie sostituisce Napoleon Solo, il migliore degli agenti della U.N.C.L.E., con un perfetto sosia. Il vero Solo, però, riesce a sfuggire agli uomini che lo tenevano prigioniero. Divertente, ma niente di più che un telefilm enormemente dilatato.
(andrea tagliacozzo)

Operazione San Gennaro

Una banda di malviventi americani, arrivati a Napoli con il proposito di svaligiare il prezioso tesoro di San Gennaro, si rivolgono a un lestofante locale, Aramando Girasole, detto Dudù. Quando questi, però, viene a sapere il reale obiettivo del colpo, profondamente turbato, chiede un segno illuminante al Santo protettore. Una commedia che sfrutta con poca originalità il background partenopeo. A renderla godibile ci pensano gli interpreti e il consolidato mestiere del regista.
(andrea tagliacozzo)