The Strangers

I terrificanti eventi che si sono svolti nella casa di vacanza della famiglia Hoyt al numero 1801 di Clark Road l’11 febbraio 2005 non sono ancora del tutto conosciuti. Doveva essere una serata di festa per Kristen McKay e James Hoyt nella sperduta casa di vacanze della famiglia Hoyt. Ma dopo essere usciti dal ricevimento di nozze di un amico ed essere tornati a casa, per la felice coppia tutto è crollato. Poi, alle 4 del mattino, hanno bussato alla porta ed è arrivata una voce ossessionante. Inizia l’incubo.

Underworld

In una tenebrosa città infuria la guerra tra vampiri e uomini-lupo Lycan… ma la succhiasangue Beckinsale finisce per essere attratta dal suo protetto Speedman, il quale ignora il proprio destino di licantropo. Tutto ciò dovrebbe essere divertente invece è inesplicabilmente monotono nonostante la mescolanza disordinata di scene d’azione e di effetti speciali; nemmeno una Beckinsale in versione sexy-vampira con tanto di guaina in pelle riesce a risollevare le sorti del film. Versione originale di 135 minuti. Super 35.

Indagini sporche – Dark Blue

Eldon Perry (Kurt Russell) è un poliziotto a Los Angeles, figlio di un poliziotto, nipote di un poliziotto. Non ha problemi ad ammazzare i malviventi e a fare piazza pulita senza scrupoli. Gli ordini del suo capo corrotto non vengono mai messi in discussione e con questi principi cerca di crescere anche la giovane recluta Bobby Keough. La Centrale di polizia, tra indagini della Disciplinare e guerre intestine per il potere, è in apprensione per il verdetto che riguarda i poliziotti che hanno picchiato l’automobilista nero Rodney King. Siamo nell’aprile del 1992, gli agenti verranno prosciolti e la città californiana verrà messa a ferro e fuoco. In questo clima di guerriglia urbana, Perry deve indagare su un brutale omicidio, che nasconde un giro di corruzione. Ancora una volta, per assecondare il capo, farà la cosa sbagliata. Nato da un’idea dello scrittore James Ellroy
(L.A. Confidential), Indagini sporche – Dark Blue
si è aggiudicato il Leone Nero come migliore film al Noir in Festival di Courmayeur. Un poliziesco che, piuttosto che vivere sugli effetti speciali, preferisce scavare sui propri limiti, su quanto il senso di obbedienza e di appartenenza possano deviare l’animo umano. Buon ritmo, buon soggetto, ma con una sceneggiatura un po’ banale e infarcita di luoghi comuni. Nel complesso un film godibile.
(andrea amato)