Reign over me

New York. Chiuso in se stesso dopo aver perso moglie e figli nel crollo delle Twin Towers, Charlie Fineman cerca a modo suo di rimuovere il trauma: rifiutandosi di ricordare. L’incontro casuale col suo vecchio compagno di campus Alan Johnson e l’aiuto della psicologa Angela lo avvieranno a un lento ritorno alla normalità. La sceneggiatura del regista aggiunge un tassello al filone-Ground Zero ma riflette anche sul dolore universale della perdita. Ottimo il cast: Sutherland è ispirato nel breve ruolo del giudice e Sandler sempre più convincente nel drammatico che nel comico. Il titolo viene da un brano degli Who e la memorabile cover che si ascolta sui titoli di coda è eseguita dai Pearl Jam.

Frida

Nel 1925 Frida Khalo, a 18 anni, rimane vittima di un incidente stradale e le ferite che riporterà le cambieranno drasticamente la vita. Questo film, prodotto dalla stessa Salma Hayek, messicana come la pittrice scomparsa nel 1954, è la storia della vita di una donna forte, compagna del grande pittore messicano Diego Rivera e amante di Leon Trotsky. Dei suoi eccessi femministi, della sua bisessualità, della sua sofferenza fisica e della sua arte. Un personaggio scoperto dal grande pubblico solo negli ultimi anni, ma che ha influenzato la prima metà del secolo. Soprattutto in America Latina. Il film è tratto liberamente dall’omonimo libro di Hayden Herrera, pubblicato in Italia da La Tartaruga Edizioni. Un film biografico, con qualche visione surreale della regista Julie Taymor, che ha voluto interpretare a suo modo il pensiero della Kahlo: immagini oniriche, pittura che si confonde con la realtà, drammi vissuti in ambienti senza concezioni spazio-temporali. Un tocco registico azzardato, ma coraggioso e originale. Buono il cast, al completo, e ottimo il lavoro delle scenografie e dei costumi. Da vedere, se non altro per conoscere meglio Frida Kahlo e per apprezzare una convincente Salma Hayek.
(andrea amato)

Perfect creature

Questa volta i vampiri, nati 300 anni fa da una mutazione genetica, si sono alleati con gli esseri umani aiutandoli con le proprie conoscenze superiori e ottenendo in cambio generose trasfusioni di sangue. Tutto sembra andare per il meglio, ma presto il vampiro Edgar comincerà a vedere gli esseri umani come prede e si scontrerà con il fratello, Silus, alleato degli uomini.

Enigma

1943: i sommergibili nazisti stanno per attaccare un convoglio nell’Atlantico, e il decifratore di codici Tom Jericho, reduce da un esaurimento nervoso, torna nel centro supersegreto di Bletchey Park dove scopre che la collega Claire, di cui era innamorato, è misteriosamente scomparsa… Nel romanzo di Robert Harris il complesso intreccio di elementi funziona: ma l’adattamento di Tom Stoppard e la regia di Apted sono da sceneggiato televisivo. L’ambizione è di girare come si faceva una volta: il risultato, però, è povero di emozione. Prodotto da Mick Jagger che ha anche un cammeo.