Duello a Berlino

Due ufficiali, un inglese e un tedesco, si affrontano a duello ma diventano amici. La loro relazione attraversa quasi mezzo secolo ed esce indenne da due guerre mondiali e dalle vicissitudini personali.
Duello a Berlino
è uno degli esiti maggiori dei due più grandi visionari del cinema inglese: Powell e Pressburger, maestri di stile per registi e critici. Insuperabili nel melodramma e soprattutto nei suoi picchi fantastici, in un film apparentemente biografico e celebrativo fin dal titolo (
The Life and Death of Colonel Blimp
) forzano alcune caratteristiche del genere – le ellissi temporali, i violenti cambi di luogo – per giungere a una sorta di visione a volo d’uccello della vita dei personaggi, racchiusi in entelechie che sembrano quelle di
Scala al paradiso
: anche qui si tratta di «matter of life and death»… Le biografie sono sogni, e lo stile dei registi ne è il perfetto correlato: celebre, a giusta ragione, il dolly dall’alto che incornicia il primo duello.
(emiliano morreale)

Il principe Azim

Le peripezie di Sabù, giovane principe ereditario indiano, costretto alla fuga da uno zio usurpatore attraverso l’India del XIX secolo. Qualche tempo dopo, il giovane ritornerà per lottare a fianco degli inglesi, amici del padre morto. Prevedibile ma divertente film avventuroso, girato in uno sfarzoso Technicolor.
(andrea tagliacozzo)