Faccia di bronzo

L’unica incursione di Webb nella commedia è meno divertente di alcuni dei suoi film più seri. Un peccato, perchè la sceneggiatura di William Bowers, basata sulla sua esperienza nell’esercito, aveva buone potenzialità, e Mitchum interpreta bene — sottotono — il truffatore del titolo originale (a proposito: il vero Archie Hall intentò una causa per violazione della privacy).

Stalag 17

Il progenitore di tutti i film sui prigionieri di guerra. Holden (vincitore di un Oscar) è un sergente supercinico sospettato di essere una spia nazista. Wilder mescola brillantemente dramma e commedia per mostrare la vita monotona e piena di ansie dei prigionieri. Meravigliosi gli intermezzi comici di Strauss e Lembeck (che riprendono i loro ruoli di Broadway), e superba la prova di Preminger nella parte del comandante del campo nazista. Sceneggiatura di Wilder e Edwin Blum, dal dramma di Donald Bevan e Edmund Trzcinski. Oscar a Holden, nomination per la regia di Wilder e a Strauss.