Doppio gioco

Un uomo, nella speranza di riconquistare l’ex moglie, entra a far parte di una banda di gangsters il cui boss è il nuovo marito della donna. Effettuato il primo colpo, s’impadronisce del malloppo e lo consegna alla moglie. Il rivale non gradisce. Piccolo classico del noir americano, ricco di tensione e magistralmente interpretato a Burt Lancaster e Dan Duryea. Il film segnò il debutto sullo schermo per Tony Curtis.
(andrea tagliacozzo)

Il corsaro dell’isola verde

Il capitano Vallo, al comando di un brigantino pirata, cattura nel Mar dei Caraibi un galeone spagnolo carico d’armi, munizioni e soldati, agli ordini di Don José Gruda. Quest’ultimo, mandato a combattere i rivoltosi dell’Isola Salina, cerca di accordarsi con il pirata. Film di cappa e spada ironico (quasi farsesco) e molto colorato, con un Burt Lancaster in grande forma che fa sfoggio di tutte le proprie qualità atletiche. Molto divertente.
(andrea tagliacozzo)

La scala a chiocciola

Una grande casa isolata durante una notte di tempesta. Due fratelli, uno serio e compassato, l’altro donnaiolo e scriteriato. Un’anziana madre immobilizzata a letto. Una serva muta. Un assassino seriale in città, ossessionato da donne handicappate… Basta poco a Robert Siodmak per costruire uno dei più fulminanti esempi di noir: pochi personaggi, uno dei quali dotato però di una visione perversa e straniante. Fuggito dalla Germania nazista passando attraverso la Francia (dove lascia il suo segno), Siodmak trova a Hollywood la sua stagione più felice: in meno di un decennio realizza una serie di noir straordinari, futuro canone del genere.
La scala a chiocciola
è uno di questi: articolato nello spazio di una sola notte, in unico ambiente e con la precisione di una tragedia classica, illuminato da luci oblique (firmate dal grande Nicholas Musuraca) nella migliore tradizione del mystery. Una curiosità: a doppiare uno dei due fratelli c’è un Alberto Sordi agli esordi.
(francesco pitassio)