Il grande uno rosso

Durante la seconda Guerra Mondiale, un sergente americano passa da un fronte all’altro (dalla Tunisia alla Sicilia, dalla Normandia al fronte orientale) assieme a quattro soldati, con i quali forma un leggendario reggimento di fanteria. Racconto parzialmente autobiografico del regista Samuel Fuller, che ha realmente combattuto durante l’ultima guerra seguendo un itinerario analogo a quello del protagonista. Un film di grande impatto visivo ed emotivo (indimenticabile la sequenza, sobria e tutta in sottrazione, della scoperta dei campi di sterminio), antimilitarista, ma senza inutili didascalismi. Le scene ambientate in Sicilia in realtà sono state girate in Israele.
(andrea tagliacozzo)

Sing Sing chiama Wall Street

Incastrato dalla società per la quale lavora, il giovane manager Herbie Altman finisce in prigione. Il dispotico direttore del carcere vorrebbe avvalersi dei consigli del nuovo arrivato per speculare in borsa, ma questi preferisce mettere il proprio genio finanziario a disposizione dei compagni di cella. Il film, sebbene ambientato negli Stati Uniti, è stato girato in Italia. Il bravo Malcolm McDowell, nell’ormai consueto ruolo del cattivo, è decisamente sprecato. (andrea tagliacozzo)

Cannonball

Comico resoconto della corsa automobilistica già narrata in La corsa più pazza del mondo, con momenti divertenti smorzati da personaggi spiacevoli e da stunt inadatti. Come d’abitudine, molti degli amici e colleghi di Bartel — fra i quali Sylvester Stallone, Roger Corman, Martin Scorsese, Jonathan Kaplan e Joe Dante — appaiono in piccole parti.

Tornando a casa

Sguardo intenso sugli effetti della guerra del Vietnam sulla popolazione locale. La Fonda si innamora del paraplegico Voight mentre suo marito (Dern) è lontano. Maturo, avvincente e purtroppo rovinato solo da cadute nel melodramma. Fonda, Voight e gli sceneggiatori Waldo Salt, Robert C. Jones e Nancy Dowd hanno vinto l’Oscar.

Ho visto cosa hai fatto e so chi sei

Due ragazze vanno a trascorrere qualche giorno di vacanza in una fattoria isolata dove ingannano il tempo con stupidi scherzi telefonici. Per puro caso, tra le loro «vittime» capita un pazzo psicopatico che, credendo di essere stato scoperto, decide di eliminare le due sventurate. Blando rifacimento de
Gli occhi degli altri
, un thriller diretto nel ’65 da William Castle. Completamente privo della suspense dell’originale.
(andrea tagliacozzo)

L’orca assassina

Un’orca si vendica di un cacciatore (Harris) e dei suoi compagni che hanno ucciso la sua compagna incinta. Per quei fan del cinema d’azione che non fanno troppa selezione, e la cui idea di intrattenimento è guardare la Derek che si fa strappare una gamba a morsi. 

Fuga da Los Angeles

Nell’anno 2013, l’isola di Los Angeles è una colonia penale per i soggetti scomodi: Jena — in originale “Snake” — Plissken (Russell) viene spedito sul luogo per recuperare un prezioso sistema di distruzione che era stato rubato dalla figlia del presidente degli Stati Uniti. Scialbo seguito di 1997 — Fuga da New York, è tuttavia ironico, ma privo di genio. Difficilmente darà soddisfazione agli amanti dei film d’azione. Russell ha collaborato alla produzione e alla stesura della sceneggiatura. Panavision.