Rollerblades – Sulle ali del vento

“Teen movie” piuttosto banale: un giovane surfer si trasferisce a Cincinnati, lontano dalle onde dell’oceano, e deve reinventarsi pattinatore in linea. Storia “a rotelle” dedicata esclusivamente ai ragazzini: l’unica nota positiva sono gli spettacolari stunt.

Elektra

Elektra è una donna giovane, bella e ricca, che si guadagna da vivere uccidendo: dopo essere stata cacciata dal tempio in cui si trovava per imparare l’antica arte del ninjitsu, è diventata un’implacabile assassina a pagamento, famosa in tutto il mondo. Elektra è dura e feroce, ma tormentata nel profondo: è ossessionata dalla morte violenta della madre, che l’ha resa orfana in tenera età; la sua vita sembra dunque una spirale di violenza senza via d’uscita. Ma il destino la porterà a combattere per proteggere qualcuno a cui è legata: Mark e Abby Miller, padre e figlia in fuga dagli assassini ninja del potente clan della Mano. Durante la sua lotta, Elektra rincontrerà il suo anziano maestro Stick ma soprattutto, ritroverà la capacità di provare amore, e con esso la sua umanità perduta.
Le pellicole che ruotano intorno al mondo dei supereroi della casa editrice americana Marvel confermano un andamento altalenante. Elektra è certamente una di quelle di livello più basso: nell’insieme regge il confronto solamente con The Punisher, forse il peggiore di tutti, e con Daredevil, di cui è uno spin-off.
In effetti, il film è un miscuglio di elementi più o meno già visti. Qualche buona scena di combattimento con immancabili effetti di ralenty tipo The Matrix e una buona caratterizzazione dei «cattivi» non riescono a salvare un prodotto troppo povero, soprattutto dal punto di vista della sceneggiatura: emblematico l’esempio della storia d’amore fra Elektra e Mark Miller, scontata e comunque male inserita all’interno dello svolgersi della vicenda.
A volte il film sembra addirittura vicino ad un prodotto per la TV o per l’home video: forse a causa di un regista, Rob Bowman (X-Files), e di alcuni attori, come Goran Visnjic (E.R.), provenienti dal ricco filone dei serial televisivi e incapaci di fare il salto di qualità verso il grande schermo.
In definitiva, Elektra non scontenterà troppo gli appassionati di supereroi e neanche chi ha amato Daredevil. Tutti gli altri probabilmente finiranno per chiedersi cos’altro avrebbero potuto fare con i soldi del biglietto. (michele serra)

Il regno del fuoco

Questo deprimente racconto ha luogo, per la maggior parte, nell’anno 2020, quando il mondo è stato decimato da draghi sputafuoco. Un’enclave, barricata in un castello inglese, cerca disperatamente di sopravvivere; dopodiché sopraggiunge un militare americano con una missione (McConaughey) e con le sue truppe, che opta per un approccio aggressivo anziché passivo. È difficile che ci importi di uno qualsiasi dei personaggi di questa cupa storia. Panavision.

X-Files – Il film

La versione cinematografica della popolare serie televisiva può apparire ai neofiti più incentrato sulle cospirazioni piuttosto che sulle prodezze degli agenti federali Mulder e Scully. Dopo essere sopravvissuti a un attentato dinamitardo a un palazzo in Texas, i due agenti sfidano gli ordini e vanno alla ricerca di nuove tracce degli alieni sulla Terra e dei loro piani. Troppo lungo per un solo climax, questo thriller su larga scala avrà qualche risonanza in più per i fan degli X-Files televisivi. La versione homevideo dura 122 minuti. Super 35.