The Minis – Nani a canestro

Roger, Chevy, Nick e George organizzano una squadra di basket per partecipare al torneo di Venice Beach in California. Non mancano di entusiasmo ma… di altezza, infatti sono tutti dei nani. Poi gli manca il quinto uomo: hanno così la brillante idea di proporre all’ex campione dell’NBA Dennis Rodman, di prendere parte alla loro squadra. Rodman accetta la proposta e…

Ghost Dog – Il codice del samurai

Ghost Dog è un killer di colore seguace dello zen, che abita in una capanna sul tetto di un palazzo abbandonato occupandosi dei suoi piccioni viaggiatori. Qualche anno prima il mafioso Louie gli aveva salvato la vita, e da allora Ghost Dog gli ha giurato eterna fedeltà; ma quando i rapporti con le «famiglie» si complicano non gli resta altro che affrontare a viso aperto i suoi nemici, pur consapevole che – com’è scritto nel destino di ogni samurai che si rispetti – la morte lo attende al varco, inesorabile… Dopo il capolavoro Dead Man , Jarmusch – pur adottando un tono apparentemente più leggero – si mantiene su temi di altissimo profilo e continua a toccare le radici americane. Se la precedente pellicola era polarizzata intorno alla contrapposizione «ebraico-cristiano vs. nativo», Ghost Dog è invece «neroamericano-buddista»: dopo un fantawestern metafisico, un gangster-samurai-movie urbano dai toni quasi da commedia. Ma la città di Jarmusch è luogo di fantasmi quanto lo era il suo West: gangster e mafiosi si muovono come atrettanti morti viventi, e già il titolo rimanda a quello del film precedente. La differenza è che mentre là si rimaneva attoniti, qui ci si può anche commuovere. Meno radicale del coevo Scorsese di Al di là della vita , nel quale anche i bambini sono ridotti a zombi, nella città ormai trasformata in inferno Jarmusch riconosce nell’infanzia e nella lunare stramberia di tipi curiosi – celati sotto le spoglie di gelatai ambulanti, oppure annidati in anfratti, recessi e terrazzi alla Fronte del porto – qualche remota possibilità di salvezza. (emiliano morreale)

Sister Act – Una svitata in abito da suora

Una cantante di night-club di Reno, che il fidanzato gangster vuole far fuori, si nasconde in un convento, dove porterà una botta di vita facendo la direttrice del coro. Una commedia molto popolare, scritta (da Joseph Howard, alias Paul Rudnick) e diretta con grande astuzia, con un ruolo perfetto per la Goldberg, anche se la caratterista veterana Wickes ha molte delle battute più divertenti. Con un sequel.