Bastogne

Nel dicembre del ’44, una divisione dell’esercito americano rimane bloccata nella sacca di Bastogne, al confine belga, assediata dai tedeschi e priva di rifornimenti. Scritto da uno dei veri protagonisti dell’episodio (Robert Pirosh), uno straordinario film bellico, privo della retorica delle pellicole di propaganda realizzate a Hollywood qualche anno prima. A fare la differenza sono soprattutto l’acuta indagine psicologica dei personaggi e la stilizzata regia di William Wellman. Due Oscar: per la sceneggiatura e per la fotografia in bianco e nero (anche se in seguito, purtroppo, il film è stato colorato al computer).
(andrea tagliacozzo)

Una pallottola spuntata

Pellicola nata sulle ceneri di Police Squad , una miniserie che Jerry Zucker, Jim Abrahams e David Zucker (quelli de L’aereo più pazzo del mondo ) realizzarono per la televisione americana. L’agente Frank Drebin della polizia di Los Angeles è convinto che un gruppo di politicanti sta organizzando un attentato ai danni della Regina Elisabetta, in visita negli Stati Uniti. Divertente, anche se non tutte le gag (davvero numerose) vanno a bersaglio. (andrea tagliacozzo)

Il volto della paura

Dal racconto «Sally» di E.V. Cunningham, adattato per il piccolo schermo da Edward Hume. Una giovane insegnante, cresciuta nello Stato dell’Idaho, apprende di essere affetta da una grave forma di leucemia. La ragazza si trasferisce a San Francisco dove assolda un killer per farla finita prima del tempo. Poi scopre di non dover affatto morire. I personaggi sono ben delineati e il film, pervaso da un umorismo beffardo, non manca di suspense.
(andrea tagliacozzo)

Sweet Charity – Una ragazza che voleva essere amata

Charity, entreneuse di un locale di New York, è alla ricerca disperata del vero amore. Una sera, dopo essere stata abbandonata dal fidanzato, la ragazza s’imbatte in un famoso attore italiano. Esordio alla regia del coreografo Bob Fosse, tratto dalla commedia musicale di Neil Simon, che a sua volta si era ispirato a
Le notti di Cabiria
di Federico Fellini. Qualche buon numero musicale, con una Shirley MacLaine in grande spolvero, anche se il risultato non è dei migliori. Fosse si dimostrerà un regista molto più capace e originale con i successivi
Cabaret, Lenny, All That Jazz
e
Star 80.
(andrea tagliacozzo)

Fuga dal pianeta delle scimmie

Terzo episodio della saga fantascientifica iniziata nel 1968 con
Il pianeta delle scimmie
. Realizzato senza il protagonista originale, Charlton Heston, è comunque leggermente migliore e più inventivo del secondo della serie (
L’altra faccia del pianeta delle scimmie
). Nell’anno 3955, le scimmie Milo, Zira e Cornelius fuggono a bordo di un’astronave dalla Terra, in procinto di disintegrarsi, e approdano nel Ventesimo secolo.
(andrea tagliacozzo)

Madame X

Tratto da un lavoro teatrale di Alexandre Bisson, più volte portato sul grande schermo. Holly Parker, sposata al ricchissimo Clayton Anderson, ha una breve relazione extraconiguale con Phil Benton. Durante un alterco con quest’ultimo, al quale ha comunicato l’intenzione di troncare ogni legame, la donna provoca accidentalmente la morte dell’amante. Un dramma a tratti stucchevole, ma ben sorretto dall’indubbio mestiere della Turner. Ultimo film di Constance Bennet, scomparsa il 24 luglio del 1965 in seguito a un’emorragia cerebrale.
(andrea tagliacozzo)

Mercanti di uomini

La polizia statunitense e quella messicana incaricano due agenti dei rispettivi paesi d’infiltrarsi in una organizzazione che ingaggia clandestinamente, sfruttandoli in modo ignobile, un gran numero di braccianti messicani in cerca di lavoro. Un buon film d’avventura diretto da un regista che comunque ha dato sempre il suo meglio nei western.
(andrea tagliacozzo)