Il mostro del pianeta perduto

Sette sopravvissuti a un disastro atomico si ritrovano in una casa-rifugio. Si pone subito il problema dei rifornimenti e l’improvvisa comparsa di un mostro dagli artigli d’acciaio complica ulteriormente le cose. Girato con pochissimi mezzi, ma con grande abilità da Roger Corman, maestro del cinema a basso costo.

(andrea tagliacozzo)

Naturich, la moglie indiana

La versione sonora della storia che DeMille aveva già portato sullo schermo nel 1914 e 1918 parte lentamente, ma acquista ritmo dopo che l’aristocratico inglese Baxter fugge in America e sposa l’indiana Velez. Sorprendentemente misurato e non sentimentale, con un finale commovente.

Lady Killer

Un ragazzo, maschera in un cinematografo, deciso ad arricchirsi in fretta, sceglie la facile ma pericolosa via del crimine. Quando le cose cominciano a mettersi male, il giovane cambia aria e si trasferisce a Hollywood dove trova lavoro come attore nel mondo del cinema, interpretando parti da gangster. Gustosa l’interpretazione di James Cagney, che ironizza sulla tipologia del personaggio criminale che lo ha portato al successo.
(andrea tagliacozzo)