Il cavaliere implacabile

Il ricco allevatore Juan sposa con rito civile Rosa e, subito dopo, parte per un lungo viaggio. Tornato dopo un anno, Juan si ritrova con un figlio. Mentre è via per organizzare i preparativi del matrimonio religioso, la sua casa viene assalita: la moglie e il figlio scompaiono. Un dignitoso western diretto con mano sicura da Allan Dwan. Nel 1964, Yvonne De Carlo sarà la protagonista della popolare serie tv
I mostri
.
(andrea tagliacozzo)

Morirai a mezzanotte

Un gangster perseguita un povero camionista che ritiene responsabile della cattura e della condanna a morte del fratello. Messa in salvo la moglie e la figlia, il camionista rimane da solo ad affrontare il criminale che ha promesso di ucciderlo. Un buon film noir a basso budget, ricco di suspense, diretto da un regista che in seguito darà il suo meglio nei western (come
Lo sperone nudo
del 1953).
(andrea tagliacozzo)

La finestra sul cortile

James Stewart è L.B. Jeffries, un fotoreporter costretto in casa con una gamba ingessata. Spia il vicinato con il teleobiettivo, tra una visita dell’infermiera e della sua bella fidanzata modella, Lisa. Scopre un assassinio nell’appartamento di fronte al suo, al di là del cortile… Uno dei film più perfetti di Hitchcock, uno di quelli per i quali la definizione di «mago del brivido» è assolutamente insensata. È intanto (a partire dal bellissimo titolo) un film sul cinema e sulla visione: una riflessione sull’impotenza e l’onnicomprensività dello sguardo, leggibile trasversalmente in termini di maschile e femminile (fondamentale la presenza di una divina Grace Kelly che fa la sua comparsa nella penombra, al ralenty). Ma è anche un film nel quale il cattolicesimo del regista si fa meno misantropico (
Gli uccelli
), masochista (
Il ladro
) o dilemmatico (
Io confesso
). Qui il «giallo» è la metafora migliore per dire che ogni esistenza è degna di essere narrata; e qui Hitchcock è davvero vicinissimo a Simenon. Si guardi la scena della donna cui muore il cane: è una sequenza secondaria, sarcastica ma con un fondo di celatissima pietà, rara in Hitch. Anche se ironicamente, potrebbe contenere addirittura la morale del film.
(emiliano morreale)