La moglie di mio fratello

L’irresponsabile Barney (John Ritter, protagonista della serie TV
Tre cuori in affitto
), che con il suo atteggiamento anticonformista si è spesso attirato le critiche della famiglia, ha passato più di vent’anni alla vana ricerca della donna dei sogni. Riesce finalmente a trovarla. Ma, per ironia della sorte, si tratta della moglie di suo fratello. Prodotto di poche ambizioni realizzato per la televisione. Ritter si conferma attore discreto anche se, ad eccezione di
E tutti risero
e
Skin Deep
, raramente riesce a prendere parte a un film che riesca a valorizzarne le doti.
(andrea tagliacozzo)

Cry-Baby

Baltimora, 1954: una brava ragazza (Locane) è combattuta tra le sue origini e dei giovinastri bardati di pelle nera… soprattutto un tipo che sembra Elvis (Depp), molto desideroso di farla scorazzare sulla sua moto. Più patinato del precedente Grasso è bello dello stesso Waters, ma non così ben centrato, nonostante le ottime interpretazioni. Discontinuo e spossante, anche se alcune ambientazioni sono davvero efficaci. La versione director’s cut dura 95 minuti.

Il promontorio della paura

Appena uscito di prigione, un delinquente con tendenze psicopatiche vuole vendicarsi dell’avvocato che l’ha fatto condannare. L’ex detenuto minaccia apertamente il legale, promettendo di violentargli la moglie e la figlia adolescente. Un buon thriller, con un memorabile Robert Mitchum nel ruolo del criminale. Il film, sia nelle atmosfere che nel personaggio del villain, deve molto a
La morte corre sul fiume
, girato nel 1955 da Charles Laughton e interpretato dallo stesso Mitchum (in un ruolo quasi identico). Nel ’91, Martin Scorsese ne realizzerà uno splendido rifacimento (stilisticamente superiore a questo di Thompson) utilizzando, in parti di contorno, alcuni protagonisti dell’originale.
(andrea tagliacozzo)