Tender Mercies – Un tenero ringraziamento

Film avvincente ma estremamente misurato su un cantante country che trova l’ispirazione per riordinare la propria esistenza quando incontra una giovane e bella vedova con figlio. La prova da Oscar di Duvall è il vero punto forte, sebbene tutto il cast sia pregevole; anche se la sceneggiatura di Horton Foote (anch’egli premiato con l’Oscar) non è tanto una storia quanto una successione di bozzetti. Per la cronaca, Duvall ha scritto due delle sue canzoni per il film.

Squadra d’assalto antirapina

Le autorità di una cittadina americana, preoccupate per l’improvviso aumento della criminalità, decidono di ingaggiare un ex combattente del Vietnam (Kris Kristofferson) per ristabilire l’ordine. Ma questi, invece di assolvere al suo compito, cerca abilmente di sfruttare la situazione. Veloce e godibile gangster movie realizzato a basso costo da un autore sempre interessante come George Armitage. (andrea tagliacozzo)

Doc Savage, l’uomo di bronzo

Il film d’esordio per l’eroe pulp di Kenneth Robeson fu venduto (e guardato) come una pacchianata: invece è una schietta avventura in costume che è semplicemente uscita nel periodo sbagliato. La storia vede Doc (Ely) recarsi in Sud America con i suoi “Fabulous Five” per indagare sulla morte del padre, contrastato dal malvagio Captain Seas (Wexler). Divertente per i bambini e per gli appassionati, con una bella colonna sonora costruita sulle marce di John Phillip Sousa. Ultimo film per il produttore George Pal.

Night Game – Partita con la morte

A Galveston Beach, mentre la squadra locale di baseball trionfa in campionato, un misterioso maniaco uccide, con una scadenza quasi regolare, alcune donne. L’arma del delitto è sempre la stessa: un uncino. Le indagini vengono affidate al veterano tenente di polizia Michael Seaver. Roy Scheider e la Young fanno quello che possono e anche la regia di Masterson si mantiene su livelli decenti, ma il soggetto, prevedibile e privo d’inventiva, proprio non funziona.
(andrea tagliacozzo)

Maial College

Reynolds è Van Wilder (il personaggio del titolo originale), un astuto trafficante d’auto del campus che non vuol mai diplomarsi. Quest’omaggio a Animal House e altre migliori commedie adolescenziali ha perfino nel cast, in ruoli minori, attori legati a quei film… ma è solo una rifrittura delle stesse vecchie trovate, con l’aggiunta di nuove grossolane gag. Tom Everett Scott compare non accreditato.