Splendor

Primo film della coppia Massimo Troisi-Marcello Mastroianni con il regista Ettore Scola (il secondo, l’anno seguente, sarà
Che ora è
). Jordan (Mastroianni) è proprietario di un cinema di paese che, a causa dei molti debiti, è costretto a chiudere i battenti. Assieme al proiezionista Luigi (Troisi) e alla cassiera Chantal (Vlady), l’uomo si abbandona ai ricordi. Troisi e Mastroianni non sono sicuramente in gran forma, anche se la pessima riuscita del film è da addebitare completamente alla sciatta regia di Ettore Scola. Un brutto omaggio da dedicare alla settima arte.
(andrea tagliacozzo)

Rita la zanzara

In un collegio femminile, la vivace Rita è segretamente innamorata di Paolo, il giovane e timido insegnante di musica. Introdottasi di nascosto nella camera del professore, la ragazza scopre che questi compone canzoni beat. Terzo film di Lina Wertmüller che dirige dietro lo pseudonimo inglese di George Brown questa commediola costruita su misura per il personaggio di Rita Pavone. (andrea tagliacozzo)

Sing Sing

Film diviso in due episodi: nel primo, un meccanico romano (Enrico Montesano), convinto d’essere il figlio della regina d’Inghilterra, si reca a Londra deciso ad incontrare la sovrana; nel secondo, un poliziotto (Adriano Celentano) è incaricato di difendere una pornostar dalle insane attenzioni di un maniaco omicida. Il solito film a formula doppia, tanto in voga all’inizio degli anni Ottanta. Grandi incassi, ma modesti risultati.
(andrea tagliacozzo)

Verso sera

Verso la metà degli anni Settanta, il giovane Oliviero chiede al padre, un professore universitario in pensione, di occuparsi della figlia, la piccola Mescalina. Qualche tempo dopo, a casa dell’ex insegnante si presenta Stella, madre della bambina. Il secondo film della Archibugi, dopo il buon esordio dell’88 con Mignon è partita , lascia con l’amaro in bocca per l’occasione sprecata: il soggetto, indubbiamente interessante, è stato sviluppato in modo quasi superficiale. Eccellenti, comunque, i due protagonisti. (andrea tagliacozzo)

Io, io, io… e gli altri

Uno scrittore decide di svolgere un’inchiesta che ha come tema l’egoismo umano, ma l’atto di accusa che si era preparato contro gli altri, nel corso del lavoro, si muta in una vera e propria confessione. Blasetti, al suo terzultimo lungometraggio, non è più incisivo come una volta, anche se il film contiene numerosi spunti interessanti e può contare su un cast a dir poco imponente. Alla sceneggiatura del film hanno collaborato ben undici autori, tra i quali spiccano i nomi di Ennio Flajano, Age, Scarpelli, Leo Benvenuti e Piero De Bernardi. (andrea tagliacozzo)