Riprendiamoci Fort Alamo! – Il generale Max

Jerry Paris, futuro regista della serie televisiva «Happy Days», mette spiritosamente alla berlina alcuni miti statunitensi. Per dimostrare alla donna che ama di non essere un buono a nulla, un generale messicano, alla testa di una cinquantina di soldati, occupa il Forte Alamo dove, oltre un secolo prima, i suoi connazionali subirono una cocente sconfitta da parte degli americani.
(andrea tagliacozzo)

Uno, due, tre

Incaricato dal superiore di badare alla sua giovane figlia, C.P. MacNamara, direttore della Coca-Cola a Berlino Ovest, scopre che la ragazza si è sposata con un fanatico comunista di Berlino Est. Commedia dal ritmo vertiginoso, scritta dal regista assieme al fedele I.A.L. Diamond (sulla base di una commedia di Ferenc Molnár) e interpretata da uno straordinario James Cagney, mai così energico. Una pungente satira del comunismo, della guerra fredda, ma anche del capitalismo più sfrenato. Terminato il film, Cagney si ritirò dalle scene fino al 1981, anno in cui tornò a recitare in Ragtime di Milos Forman. In assoluto uno dei film più divertenti di Billy Wilder, anche se, paradossalmente, uno dei suoi meno fortunati. (andrea tagliacozzo)

Straziami, ma di baci saziami

Due fidanzatini di un paese delle Marche si lasciano per un equivoco. Si ritrovano a Roma dopo un tentativo di suicidio di lui, ma lei è sposata a un sarto sordomuto… Quando la commedia all’italiana si mise a giocare con il kitsch. Questo è uno degli esempi più riusciti: meglio di Scola (
Dramma della gelosia
), di Samperi (
Divina creatura
) e di Comencini (
Mio Dio, come sono caduta in basso!
). Il gioco di Risi (foto), Age e Scarpelli consiste in un fine equilibrio tra passato e presente, tra romanzo d’appendice e critica sociale. E se la parte satirica sui due fidanzati burini che sognano
Il dottor Zivago
è un po’ scontata (ma Pamela Tiffin è davvero surreale), ci sono alcuni momenti ferocissimi come la cena altoborghese e il giro delle agenzie di collocamento di Roma. Il vertice, comunque, è un esilarante Tognazzi con parrucca bionda che fa il sarto sordomuto: quasi poetico.
(emiliano morreale)

La carovana dell’Alleluja

Nell’imminenza del rigido inverno, una cittadina del West si preoccupa dell’approvvigionamento delle bevande alcoliche. Una carovana di quaranta carri carichi di whisky e champagne parte, scortato dalla cavalleria, per arrivare a destinazione, mentre la Lega della Temperanza tenta d’impedire lo «scempio». Un western comico, a tratti divertente, ma troppo prolisso. Tra gli interpreti, in un piccolo ruolo, compare anche il regista John Sturges.
(andrea tagliacozzo)

Detective’s story

Il marito della ricchissima Elaine Sampson sparisce nel nulla. La donna, su suggerimento di un amico di famiglia, l’avvocato Albert Graves, assume l’investigatore privato Lew Harper. Inizialmente le indagini del detective sembrano non dare i frutti sperati, ma poi Harper riesce a scovare il corpo senza vita di Sampson nella stiva di una vecchia petroliera abbandonata. Film di grande successo, dovuto in gran parte all’ottima interpretazione di Newman piuttosto che alla regia diligente ma non troppo fantasiosa di Jack Smight. Ben architettata, comunque, la sceneggiatura.
(andrea tagliacozzo)