La guerra dei fiori rossi

Inserito fin dall’età di due anni in un asilo a tempo pieno nella Cina prerivoluzionaria, il piccolo Qiang (Liu Lian) stenta a conformarsi alle rigide regole che ne scandiscono la quotidianità. Ribelle per indole, riuscirà a coalizzare l’intera classe contro la maestra che ne vorrebbe fare un perfetto rivoluzionario in erba, spargendo maldicenze tra i suoi coetanei, come quella che di notte l’antipatica educatrice si trasformerebbe niente di meno che in un mostro divoratore di bambini. Giunto in età scolare, Qiang vede l’approdo alle elementari come una liberazione, ma la maestra, prima di salutarlo, gli fa presente che, un giorno, i ricordi dell’asilo gli sembreranno i più felici e spensierati della sua vita. Il film, prodotto tra gli altri da Marco Müller, si è aggiudicato il Prize of the Guild of German Art Cinemas al Festival di Berlino 2006.