Luci della ribalta

Storia sentimentale di un vecchio clown del music hall in rovina che salva la ballerina Bloom dal suicidio e riguadagna fiducia in se stesso mentre l’aiuta a rimettersi insieme. Sforzo eccessivamente lungo e indulgente di Chaplin, conserva alcune scene commuoventi, con l’accoppiata storica della commedia Chaplin/Keaton. La giovane Geraldine Chaplin (figlia del regista) debutta al cinema nella parte del monello da strada. Vinse l’Oscar per la colonna sonora nel 1972, anno in cui poté per la prima volta partecipare alla selezione, dato che il film non era mai stato proiettato in un cinema di Los Angeles fino ad allora!

Il figlio di Lassie

Laddie (il figlio di Lassie), un bellissimo collie, segue di nascosto il padrone, un ufficiale dell’aviazione assegnato a un campo della Raf. Mentre è in volo di ricognizione in Norvegia, il pilota scopre il cane accucciato in un angolo dell’apparecchio. Fiacco seguito del più noto
Torna a casa Lassie
, che due anni prima aveva fatto furore al botteghino.
(andrea tagliacozzo)

Il sospetto

Una ragazza sposa, contro il volere dei genitori, un affascinante giovanotto e va a vivere con lui in una lussuosa villa. Ben presto però l’uomo si rivela uno spiantato bugiardo che vive di espedienti. Dal romanzo «Before the Fact » di A.B. Cox, un thriller psicologico abilmente costruito che, nonostante i compromessi con la produzione (che praticamente impose un lieto fine, anche se ambiguo), contiene numerosi momenti d’antologia. Tra tutti, la famosa sequenza del bicchiere di latte che si presume avvelenato, reso luminoso da una lampadina posta all’interno. La bravissima Joan Fontaine – più giovane di un anno della già famosa sorella Olivia de Havilland – vinse meritatamente l’Oscar 1941.
(andrea tagliacozzo)

Le avventure di Sherlock Holmes

Ardua prova per il grande investigatore: questa volta il temibile professor Moriarty (Zucco) vuole rubare addirittura i gioielli della corona inglese. Seconda e ultima pellicola della serie targata Fox-Rathbone-Bruce, che ha preceduto quella — ben più moderna — prodotta dalla Universal.

La primula rossa

Durante la rivoluzione francese, alcuni aristocratici riescono a sfuggire alla ghigliottina grazie all’intervento di un misterioso individuo, la Primula Rossa. L’ambasciatore francese a Londra, messo involontariamente sull’avviso da Lady Blakeney, sospetta che si tratti del marito della donna, Sir Percy. Un appassionante film d’avventura prodotto da Alexander Korda. Ironica e vivace l’interpretazione di Leslie Howard che l’anno seguente vestirà i panni di Romeo nel Giulietta e Romeo di George Cukor. (andrea tagliacozzo)

Torna a casa, Lassie!

Notevole e coinvolgente adattamento del libro di Eric Knight su una famiglia povera obbligata a vendere il proprio amato cane, che intraprende un lungo e tortuoso viaggio per tornare a casa. Uno strappalacrime di prim’ordine, che figura fra i grandi film “per famiglie” di sempre. Lassie è interpretato — piuttosto bene — da un collie di nome Pal. Seguito da Il figlio di Lassie. Rifatto con i titoli Zingaro e La più bella avventura di Lassie. Nomination all’Oscar per la Fotografia nel 1944.

Rebecca, la prima moglie

Tratto dal romanzo di Daphne du Maurier. Un vedovo molto ricco, proprietario di un magnifico castello, sposa una ragazza timida e ingenua che la governante, ossessionata dal ricordo della prima moglie dell’uomo, fa sentire quasi un’estranea. La nuova moglie non viene mai nominata per tutto il film. Esordio hollywoodiano del maestro del brivido – che qui compare nel suo solito ruolo cameo fuori da una cabina telefonica – con un film cupo, inquietante e suggestivo. Oscar 1940 per il miglior film e per la fotografia di Gorge Barnes. Joan Fontaine, anche lei candidata, rimase a mani vuote, ma si rifece l’anno dopo vincendo l’ambita statuetta con
Il sospetto
(altro film di Hitchcock).
(andrea tagliacozzo)