Fear X

La guardia giurata Turturro è curioso di scoprire chi ha ucciso sua moglie e perché. Lento e opaco esercizio sulla vacuità del cinema (oh, scusate, della vita… no, del cinema… della vita… arggghhh!). Il tipo di film in cui lo spettatore passa più tempo a chiedersi in che mercatino lo scenografo ha trovato la lampada che a preoccuparsi della storia dei personaggi. Widescreen.

Bronson

Bronson è basato sulla vita di uno dei più famosi criminali inglesi, Michael Gordon Peterson. Nel 1974, a 19 anni, Peterson era un teppistello che per farsi un nome, tentò di rapinare un ufficio postale con un fucile a canne mozze. Arrestato, fu condannato a sette anni di carcere: ma in prigione, ossessionato dall’idea di diventare famoso, iniziò ad attaccare con violenza gli altri detenuti e i secondini, ottenendo così prolungamenti di pena che lo fanno rimanere in prigione ancora oggi. 34 anni passati dietro le sbarre, 30 dei quali in isolamento: nel corso di questi 34 anni, Michael Gordon Peterson ha assunto il “nome d’arte” di Charles Bronson.

Drive

Uno stuntman cinematografico, nel tempo libero diventa autista freelance al servizio di rapinatori durante i loro colpi. Quando una rapina in banca, però, non va come previsto, e l’uomo scopre che è stata messa una taglia sulla sua testa, decide di scappare portandosi dietro la ragazza di un ex detenuto… Palma d’Oro per la regia a Refn (anche una nomination come miglior film) e una candidatura all’Oscar per il Sonoro.