I bostoniani

Trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Henry James. Sullo sfondo dell’emergente movimento femminista, le passioni di una giovane donna divisa tra il fascino sottile che la lega a una sua matura amica e il più accettabile rapporto che le propone un aitante avvocato. Il film, che tecnicamente sembra un preludio alle atmosfere del successivo Camera con vista , è talmente raffinato da risultare quasi stucchevole. Il ritmo troppo lento, tra l’altro, non aiuta. Eccellente comunque il cast, con la Redgrave in particolare evidenza. (andrea tagliacozzo)

Una pallottola spuntata

Pellicola nata sulle ceneri di Police Squad , una miniserie che Jerry Zucker, Jim Abrahams e David Zucker (quelli de L’aereo più pazzo del mondo ) realizzarono per la televisione americana. L’agente Frank Drebin della polizia di Los Angeles è convinto che un gruppo di politicanti sta organizzando un attentato ai danni della Regina Elisabetta, in visita negli Stati Uniti. Divertente, anche se non tutte le gag (davvero numerose) vanno a bersaglio. (andrea tagliacozzo)

Jefferson in Paris

Mentre ha l’incarico di ambasciatore degli Stati Uniti in Francia nel decennio 1780-90, Thomas Jefferson (Nolte), vedovo, incomincia con l’innamorarsi di un’inglese di origine italiana (Scacchi), ma poi si sente attratto verso una giovane schiava di colore (Newton) che fa parte del suo personale domestico; nel frattempo, sua figlia, dotata di una forte volontà, sembra voler essere l’unica donna della sua vita. La storia è raccontata in flashback da Jones, nella parte di un uomo di colore libero che sostiene di essere figlio di Jefferson. Dramma ambizioso, ben strutturato ma lungo e lento.