Fuga d’inverno

Agli inizi del Novecento, la moglie del direttore del penitenziario di Pittsburgh, una trentacinquenne religiosissima, si innamora di un detenuto. Questi, condannato a morte assieme al fratello minore, convince la donna ad aiutarlo nella fuga. Il film, basato su una storia vera, deve molto all’intensa interpretazione dei protagonisti e all’ottima fotografia, anche se la regia di Gillian Armstrong, impeccabile dal punto di vista formale, non riesce mai a coinvolgere lo spettatore. (andrea tagliacozzo)