Profumo di Donna

Dal romanzo di Giovanni Arpino
Il buio e il miele
(che nel ‘92 ha ispirato anche il fortunato ma meno riuscito
Scent of a Woman
con Al Pacino). Un ufficiale dell’esercito, diventato cieco in seguito ad una esplosione, parte da Torino per raggiungere Napoli, dove ha progettato di suicidarsi assieme a un commilitone che soffre della sua stessa menomazione. Nel viaggio, l’uomo è accompagnato da un giovane militare, Giovanni. Risi riesce abilmente a tenersi in bilico tra commedia e melodramma, aiutato nel compito da Vittorio Gassman, splendido protagonista, che vinse il premio come migliore attore a Cannes.
(andrea tagliacozzo)

Totò contro il pirata nero

Un ladro finisce del tutto casualmente su una nave pirata. Grazie alla sua incredibile fortuna, l’uomo riesce a salvarsi dal capestro. Nel frattempo il pirata è però geloso di José, il ladro, e gli affida una missione a rischio. Va al ballo del governatore per preparare il prossimo colpo dei pirati. Lo salverà la figlia del governatore, Isabella, che non vuole sposare l’uomo destinatole dal padre… E alla fine José farà arrestare il pirata nero. Un film raffazzonato tenuto in piedi dall’estro di Totò. Il regista Fernardo Cerchio aveva già diretto il principe della risata in altri due film in costume:
Totò contro Maciste
del ’61 e
Totò e Cleopatra
del ’63.
(andrea tagliacozzo)

Straziami, ma di baci saziami

Due fidanzatini di un paese delle Marche si lasciano per un equivoco. Si ritrovano a Roma dopo un tentativo di suicidio di lui, ma lei è sposata a un sarto sordomuto… Quando la commedia all’italiana si mise a giocare con il kitsch. Questo è uno degli esempi più riusciti: meglio di Scola (
Dramma della gelosia
), di Samperi (
Divina creatura
) e di Comencini (
Mio Dio, come sono caduta in basso!
). Il gioco di Risi (foto), Age e Scarpelli consiste in un fine equilibrio tra passato e presente, tra romanzo d’appendice e critica sociale. E se la parte satirica sui due fidanzati burini che sognano
Il dottor Zivago
è un po’ scontata (ma Pamela Tiffin è davvero surreale), ci sono alcuni momenti ferocissimi come la cena altoborghese e il giro delle agenzie di collocamento di Roma. Il vertice, comunque, è un esilarante Tognazzi con parrucca bionda che fa il sarto sordomuto: quasi poetico.
(emiliano morreale)

Totò e Cleopatra

Costituito il triumvirato dopo l’assassinio di Cesare, Marco Antonio parte per l’Egitto e s’innamora di Cleopatra, alla quale fa dono di numerose provincie romane. Richiamato a Roma da Ottaviano, il condottiero viene rapito dalla moglie che invia in Egitto un suo sosia, Totonno. Ma Totonno maltratta Cleopatra che lo condanna a morte… Equivoci a non finire con un Totò un po’ invecchiato, ma sempre divertente.
(andrea tagliacozzo)

I tromboni di Fra’ Diavolo

Nel Regno di Napoli, un reparto di volontari della Repubblica Cisalpina riceve l’ordine dai francesi, occupati a dare la caccia al temibile Frà Diavolo, di presidiare il castello di Amerigo Forzani. Ma i militari ignorano che la figlia del Forzani è la fidanzata segreta del brigante. Commedia senza pretese che vive sull’estro dei due protagonisti. Formatasi nel 1951, la coppia Tognazzi-Vianello diventò popolarissima nel 1954 con il programma televisivo
Un, due, tre!
(andrea tagliacozzo)

Il monaco di Monza

Nel Seicento, un povero ciabattino, travestitosi da monaco per sfamare la sua numerosa famiglia, trova ospitalità presso il castello di un perfido marchese. La cognata del nobile, tenuta da questi prigioniera, chiede aiuto al finto ecclesiasta che si dà un gran da fare per liberare la donna. Gli ormai invecchiati Totò e Macario si danno invece un gran da fare per reggere in piedi questa sgangherata commedia, lasciata quasi completamente all’improvvisazione dei protagonisti. Si ride, comunque, anche grazie all’apporto non indifferente di Nino Taranto nei panni del marchese.
(andrea tagliacozzo)