La morte ti fa bella

Commedia nera su un’affascinante ed egocentrica star del cinema (Streep), ossessionata dal timore di invecchiare, e su una donna delusa (Hawn) che vuole vendicarsi di lei a ogni costo. Una parabola sull’assurdità degli eccessi, zeppa di effetti e condotta con scarso senso della misura, nonostante la Streep sia uno spasso nel ruolo dell’attrice piena di manie. Divertente anche il cammeo del regista Sydney Pollack nei panni di un medico di Beverly Hills. Oscar per gli effetti speciali.

Legami di famiglia

La diciassettenne Lucy rimane incinta dell’immaturo e sprovveduto Sam. Consapevole di non poter assicurare un futuro decente al bambino che sta per nascere, la ragazza cerca una coppia disposta ad adottarlo. Film gradevole e ben confezionato che però non discosta poi molto da decine di pellicole dello stesso genere, spesso realizzate per la televisione. L’emergente Mary Stuart Masterson si metterà in luce l’anno successivo con
Pomodori verdi fritti
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(andrea tagliacozzo)