Frenesie…militari

Mentre il secondo conflitto mondiale sta volgendo al termine, Eugene Jerome, giovane ebreo con velleità letterarie, arriva nella caserma di Biloxi per un breve periodo d’addestramento. La vita militare è resa più dura dai soprusi del cinico sergente Toomey. Una deliziosa commedia nostalgica, tratta dalla pièce di Neil Simon
Biloxi Blues
(seconda parte di una trilogia teatrale a carattere autobiografico). Particolarmente brillante il dialogo, costellato di memorabili battute («È la prima volta?», chiede una prostituta a Eugene, che si appresta a perdere la verginità; «No, è la seconda. La prima volta era chiuso», risponde lui) e le interpretazioni degli attori (su tutti Broderick e lo straordinario Walken). Da brividi le considerazioni finali del protagonista poco prima dei titoli di coda.
(andrea tagliacozzo)

Da che pianeta vieni?

È un oggetto curioso questo film di Mike Nichols, sicuramente penalizzato dalla traduzione italiana – che ne attenua alcune peculiarità e i riferimenti alla cultura americana – e da una regia non propriamente scattante. Le premesse, comunque, sono esilaranti: un alieno, proveniente da un lontano pianeta popolato da soli maschi (per giunta privi di organi di riproduzione), è incaricato di scendere sulla Terra per mettere incinta una donna e far nascere un bambino, primo passo dell’imminente colonizzazione dell’intero emisfero. Debitamente addestrato a sedurre le terrestri e provvisto di un pene posticcio (e assai rumoroso!), il nostro eroe scoprirà che il passaggio dalla teoria alla pratica è tutt’altro che semplice, specialmente quando si ha a che fare con esseri del tutto imprevedibili come le donne.

Il soggetto è ovviamente un pretesto per ironizzare sulla battaglia dei sessi e sul rapporto di coppia, con esiti talvolta molto divertenti. Ma i dialoghi e le situazioni, quasi sempre buffi e intelligenti, non sempre sono ben serviti dalla regia di Nichols, priva del ritmo necessario e della verve che riuscirebbe a farle funzionare a dovere. Il regista – che di certo non è un principiante, né un autore che difetta di talento – sembra invece trovarsi più a suo agio con gli elementi sentimentali che emergono nella seconda parte del racconto, la migliore del film. Ed è forse per questo che a mettersi in luce è soprattutto la splendida Annette Bening – nei panni di un personaggio che sembra fare il paio con quello interpretato dall’attrice in
Mars Attacks!
di Tim Burton – piuttosto che il protagonista e co-sceneggiatore Garry Shandling, un divo televisivo negli Usa, da noi un perfetto sconosciuto. Tra gli altri interpreti, divertente John Goodman, dignitoso Greg Kinnear, sprecata Linda Fiorentino.
(andrea tagliacozzo)

Il giorno del delfino

Uno scienziato insegna a due delfini il linguaggio degli umani, ma un’organizzazione, capeggiata da alti esponenti del governo, è decisa a servirsi dell’intelligenza dei due animali per attentare alla vita del Presidente degli Stati Uniti. Un interessante film di fantapolitica, alterna pagine felici ad altre meno riuscite, ma non risulta mai noioso. Sceneggiatura di Buck Henry, da un romanzo di Robert Merle. Splendida la colonna sonora composta da Georges Delerue, già assiduo collaboratore di Francois Truffaut.
(andrea tagliacozzo)

Closer

Ambientato nella Londra dei giorni nostri, il film narra le vicende di quattro personaggi che si conoscono, si uniscono in matrimonio, per poi intrecciarsi scambiandosi i rispettivi partner e per tornare infine alla situazione iniziale. Dan, innamorato di Alice, splendida ed insicura ex spogliarellista incontrata appena giunta a Londra, conosce la sofisticata Anna e inizia a esserne tormentato. Lei non sembra ricambiare, ma la passione di lui la stuzzica e la tenta fino al punto di farla cedere alle sue lusinghe e di lasciare Larry, il marito conosciuto grazie a un sadico scherzo di Dan. Con l’unione di Dan e Anna, per gli altri due si apre un periodo di angoscia e disperazione…

Due uomini e una dote

In attesa del divorzio, un giovane fa sposare la sua ragazza, una ricca ereditiera, ad un amico. Ma una volta giunti in California, i due compari decidono di eliminare la giovane e godersi la dote. I loro ripetuti tentativi si rivelano maldestri, se non esilaranti. Alle prese con una commedia strampalata e due ruoli quasi da macchietta, Warren Beatty e Jack Nicholson si adeguano al tono del film, gigioneggiano e si divertono. Mike Nichols (regista de
Il laureato
) aveva già diretto Nicholson nel 1971 in
Conoscenza carnale
.
(andrea tagliacozzo)

Una donna in carriera

Assunta come segretaria di Katharine Parker (Sigourney Weaver), dirigente di una società borsistica newyorkese, la giovane Tess (Melanie Griffith) approfitta dell’assenza della superiore per trattare in proprio un affare. Nella mediazione l’aiuta il piacente Jack Trainer (Harrison Ford), quotatissimo manager, che la ragazza ignora essere l’amante di Katharine. Diretto da un consumato professionista della macchina da presa (basti ricordare
Il laureato
), il film funziona solo a tratti, vuoi per un trama scontatissima, vuoi per la prova non impeccabile dei tre protagonisti (in particolare Harrison Ford, decisamente sottotono).
(andrea tagliacozzo)

La guerra di Charlie Wilson

A fine anni Ottanta, Charlie Wilson (Tom Hanks) è un deputato del Texas dal forte sentimento patriottico e dalla profonda compassione per gli indifesi. Al tempo il più sfortunato era il popolo afgano minacciato dall’avanzata russa. Joanne Herring (Julia Roberts) era una delle donne più ricche del Texas, nonché un’accanita anticomunista. Ritenendo che la reazione degli americani all’invasione dell’Afghanistan fosse inadeguata, la donna incoraggiò Charlie a rifornire i Mujahideen delle armi e del denaro necessari per opporsi agli aggressori russi. Collega di Charlie in questo arduo compito fu l’agente della CIA Gust Avrakotos (Philip Seymour Hoffman), un uomo determinato e pragmatico. La loro opera porterà alla rinuncia delle ambizioni russe sull’Afghanistan.

Cartoline dall’inferno

Dal romanzo autobiografico di Carrie Fisher (la figlia di Debbie Reynolds, meglio nota per aver interpretato il ruolo della principessa Leia in
Guerre Stellari
). Il film descrive i rapporti non proprio idilliaci tra Suzanne, giovane attrice in precoce declino dedita alle droghe, e la sua celebre madre Doris Mann, ex diva del cinema dedita all’alcool. Ottime le prove delle due protagoniste, anche se non sempre riescono a sopperire alle mancanze della regia di Mike Nichols, sorprendentemente piatta e senza mordente.
(andrea tagliacozzo)

Heartburn – Affari di cuore

Il best-seller autobiografico di Nora Ephron (sceneggiatrice di
Harry ti presento Sally
) scritto per lo schermo dalla stessa autrice. Durante uno sposalizio, Rachel, giornalista, conosce il collega Mark. I due cominciano a frequentarsi e, dopo breve tempo, si sposano. Dopo la nascita del primo figlio, lei si accorge che il marito ha una relazione extraconiugale. La regia di Mike Nichols, non particolarmente brillante, è completamente al servizio dei due protagonisti, davvero straordinari. Il film, comunque, funziona a corrente alternata.
(andrea tagliacozzo)