Ed Wood

Vera storia di Ed Wood jr., «il peggior regista di tutti i tempi», eterosessuale con la passione del travestitismo. Wood mette su una compagnia di collaboratori sfigatissimi e coinvolge il vecchio Bela Lugosi, divo dell’horror ormai distrutto dalla droga, per realizzare
Plan 9 from Outer Space
. Uno dei migliori film sul cinema degli ultimi decenni. L’«adolescente» Burton ci regala un (auto)ritratto adulto e quasi esorcistico, un canto d’amore al cinema e a tutti i loser, i freak e i non riconciliati. Magicamente, Burton evita ogni effetto-nostalgia e ogni sarcasmo snobistico. Wood/Depp è fratello degli adolescenti dark e dei ragazzi-ostrica, e Ed Wood è per Burton quello che
La camera verde
è stato per Truffaut (altro regista-fanciullo): un impietoso confronto con la propria necrofilia-cinefilia. Geniale, e lucidissimo, il confronto finale di Wood con Orson Welles. Per capire quale possa essere un atteggiamento «giusto» verso il mass-cult infimo, e come quietamente se ne possa cogliere la poesia, rimane indimenticabile il monologo di Martin Landau (un Bela Lugosi straordinario), specie in versione originale.
(emiliano morreale)

Schegge di follia

Veronica, allieva in un liceo di Westerburgh, forma un insolito quartetto assieme a tre ragazze di nome Heather. Timida e remissiva, la giovane odia le altre tre compagne, dispotiche e malvage, che la costringono a bravate di ogni genere. Le cose cambiano con l’arrivo nell’istituto dell’aggressivo e anarcoide Jason. Piccolo
cult movie
giovanilistico che non manca di intuizioni felici, anche se non di rado gli capita di scadere nel volgare. Con questa
black comedy
il regista Michael Lehmann, al suo esordio, mostra un talento non comune e uno stile personale anarcoide e corrosivo che in seguito si rivelerà poco adatto ai meccanismi hollywoodiani (è il caso dell’incredibile e immeritato flop di
Hudson Hawk
, che quasi gli ha stroncato la carriera). Peccato per il finale un po’ moralista e consolatorio. Bravi la Ryder e Christian Slater (in un personaggio non lontano da quello che interpreterà nel successivo
Pump Up The Volume
).
(andrea tagliacozzo)